martedì 15 ottobre 2013

10 cose da non fare in crociera - ovvero - Antitutorial di una vacanza con i figli

Questo post partecipa all'iniziativa di Genitori Crescono #capitasoloame


Prendete carta e penna e segnatevi tutto ciò che sto per scrivere. Ricordate solamente di dare il titolo giusto alla lista, cioè "COSE DA NON FARE IN CROCIERA".

1. Dopo che sia voi che vostro marito avete preso  una preziosissima settimana di ferie, NON decidete di portare anche la quattrenne con voi.

2. Se invece siete stolti come noi, la sveglierete una bella mattina alle sei, la caricherete in macchina, e vi ritroverete per le 3 ore successive a cantare tutto il repertorio dello Zecchino d'Oro e di SanRemo remixati insieme, a contare tutte le gallerie e ponti dell'autostrada dell'appennino, a offrire a una bambina ormai satolla della sana frutta, mediamente-sani panini e assolutamente insane merendine sintetiche per tenere la bocca della quattrenne occupata il più a lungo possibile. Fatto tutto questo, dopo 3 ore e mezzo di viaggio è altamente sconsigliabile accorgersi di aver lasciato il passaporto di vostro marito a casa.

3. Alla domanda della quattrenne "Mamma, perchè ora state zitti?" è meglio NON rispondere.

4. All'imbarco del Porto, prima di salire sulla nave, nel momento in cui vostro marito se ne torna ramingo a casa in treno, NON è il caso di farsi prendere dall'ansia. Anche perchè in quell'esatto momento, quando realizzate veramente che avete come bagaglio a mano un beauty-case, la vostra borsa, il cambio di emergenza della bambina, un passeggino e - soprattutto - una bambina, e che siete da sole, vostra figlia dirà "Mamma, mi scappa la cacca" .

5. Ammesso che finalmente riusciate a salire sulla nave (voi e la quattrenne, perchè vostro marito sta correndo alla stazione per tornare a casa a riprendere il passaporto e FORSE vi raggiungerà il giorno dopo), controllerete il numero della vostra cabina: 1430. In uno stato a metà tra il trans psichiatrico e il limbo tantrico, vi dirigete al patibolo... cioè, alla cabina, scorrendo tutti i 250 diversi numeri di cabina. La quattrenne, ovviamente, vorrà leggerli. Tutti. Da sola. Dopo circa mezz'ora arriverete ai 1400-e-rotti... 1429...1431. Il 1430 non c'è. A quel punto NON pensate che la nave sia posseduta, nè che vi abbiano assegnato la stanza fantasma, nè che ci siano le telecamere di un macabro e crudele Scherzi a Parte a madri ansiogene. Semplicemente siete nel corridoio dei numeri dispari.

6. Se riuscite a passare la notte (ovviamente la vostra cabina è quella sopra ai motori), il giorno dopo verrete finalmente raggiunte dal marito. Sempre che non si perda fra la stazione ferroviaria e il porto. Forse era meglio se NON portavate neanche il marito e partivate da sole.

7. Finalmente siete tutti e tre in vacanza in crociera. La crociera in Ottobre, fuori stagione, ha degli indubbi vantaggi (economici innanzi tutto) e degli svantaggi di quelli tipici da genitori, che nessuno vi dice mai. Tipo che siccome il miniclub (per bambini da 3 a 6 anni, su cui voi avevate riposto tutte le vostre speranze di fare una effettiva "vacanza") è particolarmente sguarnito, lo hanno unito al maxiclub (dai 7 agli 11 anni). Se vostra figlia è una quattrenne timida e permalosa NON vorrà andarci. MAI. Oppure ci andrà un paio d'ore, per farvi contente, per poi uscire e dire "Sai mamma, mi veniva tanto da piangere, ma non ho pianto". E voi vi sentirete una vera merdaccia.

8. Rinunciato al miniclub,vi consiglio di NON fare un'escursione guidata, in pullman e con la guida che vi racconta delle meraviglie e dei fasti del luogo, perchè la quattrenne si addormenterà giusto quei dieci minuti prima di scendere dal bus. Farà quindi un bel po' di storie per essere stata ingiustamente disturbata durante la sua pennichella (che a casa, ovviamente non fa mai, neanche se la infilate in macchina per 40 chilometri, ma il pullman evidentemente ha il suo fascino soporifero). Sappiate anche che tutta l'escursione a vostra figlia probabilmente non piacerà, e concluderà la faticosa giornata con un "Mi avete portato in posto proprio noioso": in quel momento NON pensate a quanto avete speso.

9. Vedete bene anche di NON programmare i grandi festeggiamenti per il compleanno della quattrenne giustappunto sulla nave da crociera. La vera testimonianza del fatto che la crociera è una vacanza pensata per gli adulti, e non per i bambini, sta infatti in un dato che definirei  palesemente evidente: sulla nave non ci sono torte per bambini. Se volete festeggiare il vostro compleanno avrete infatti possibilità di scelta fra un ampio menù di golosità e prelibatezze con creme dalle forme tanto improbabili quanto elaborate, decorazioni in cioccolato che sfidano la gravità, liquori da inzuppo di ogni genere e tipo. Ma niente che ricordi anche solo vagamente una semplice e rotonda torta di compleanno, niente che un bambino di 4 anni possa vedere pensando "me la mangio". Vi accontenterete di elemosinare dalle cucine una candelina, facendo la figura dell'unico passeggero pezzente di tutta la nave, e la piazzerete nel gelato di fine pasto. E vi sentirete, di nuovo, una merdaccia.

10.  Deciderete quindi di fare un'escursione in libertà: oggi si scende dalla nave e si va dove ci pare. Individuate quindi sulla mappa la Ciudad de las Artes y de las Ciencias, con tutto il suo parco verde con annessa zona parco giochi: scivolo, altalena, castello in legno. Finalmente avete trovato il posto perfetto, che soddisfa la vostra voglia di viaggio e la sua voglia di gioco.
Ma.
Subdolo e strisciante si insinua nella vostra testa il pensiero che una volta in viaggio ci andavate con le amiche, che la Spagna una volta era una meta di sogni e avventure, e i vostri quasi-40 anni iniziano a gridare vendetta. Così in pochi secondi le vedete, capite cosa sono, e decidete: "Io sono ggggiovane, io andrò sulle waterballs di Valencia".


La quattrenne vorrà venire anche lei, ovvio, salvo tirarsi indietro all'ultimo momento (altrettanto ovvio). Voi però siete ggggiovani e indietro non vi tirate. Dopo 10 minuti di waterballs però nun je 'a fate più. A quel punto, mi raccomando, fate finta di NON sentire. Di non sentire le urla della quattrenne che ha deciso che ora ci vuole salire anche lei ed entra in uno di quegli stati da posseduta dal demonio, i rimproveri del marito che "non sei gggiovane manco per niente, potevi fare a meno di salirci", le parole dette fra i denti - e neanche più di tanto fra i denti - della gente che sentire una quattrenne che urla a squarciagola non lo aveva proprio messo in programma, del vigilantes che non trova niente di meglio da fare in tutto quel caotico frangente che farti notare che la quattrenne è senza calzini (non chiedetemi perchè).

E ora mi chiedo: ma #capitasoloame ?




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4 commenti:

  1. mamma mia.........ma è andata così male??

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  2. beh, poi è andata meglio... solo che ormai la crociera era finita :-D

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  3. ahahahhaha. Forse non dovrei ridere ma questo post è uno spasso.
    L'unica cosa che ancora mi chiedo è .. qual è il problema dei calzini?? mah.. vallo a capire..

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  4. Simo: caspita noi volevamo andare in crociera ad aprile con figlioletto di 22 mesi. Pazza idea?

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