venerdì 29 giugno 2012

Le parole cattive della gente

Nella quiete del dopo pranzo dell'albergo sul mare, tra chi fuma um n sigaro e chirende un caffe, il npsteo essere genitori viene messo alla prova. Non a caso si tratta dell' ora del pisolino, quella in cui si è tutti un po'a corto di energie, prima fra tutti la Pupattola. E così, per uno dei tanti nonnulla, per una frase detta troppo in fretta o forse chissa' perché, l'esserino di due anni e mezzo dà in escandescenze e mette in atto una delle sue migliori performances. Un capriccio con tutti gli optional: piedi che sbattono a terra, urla, pianto, toni arrabbiatissim In quei momenti ti chiedi cosa fare. Sai che la priorita è dare un insegnamento a tuo figlio, ma non puoi fare a meno di sentire anche tutti gli sguardi dei fumatori e dei bevitori di caffè su di te. E così, in pochi istanti la tua mentre pensa, si chiede, se dar retta a chi dice che il caotico va lasciato sfogare, a chi consiglia di intervenire con le maniere forti, a chi dice questo,a chi dice quello,e ti chiedi se solo tu in quel momento non sai cosa sia meglio fare, pur volendo, con tutto il cuore, fare solo la cosa migliore per suo figlio. E in quel momento arriva una voce, netta e crudele, di un vecchio signore seduto in poltrona che sentenzia sprezzante: "questa bambina ha la cattiveria dentro". Se mi avesse tirato una coltellata mi avrebbe fatto meno male. Perché vi racconto questa storia? Perché anch'io una volta ero così: quante volte ho giudicato senza sapere, quante volte ho disprezzato genitori in panne, e che solo ora mi rendo conto stavano a loro volta soffrendo e mettendosi alla prova. E così ho guardato quell' uomo che mi aveva fatto male, ho portato vita di peso la bambina ancora arrabbiata e piangente liberandolo dalla causa del suo fastidio, ma alla stesso tempo mi sono resa conto che a mia figlia devo una nuova consapevolezza,e che forse grazie a lei sto diventando una persona migliore. Il capriccio è durato a lungo, proseguito anche in camera d' albergo, ma poi è finito.

6 commenti:

  1. Come ti capisco, anch'io mi sono trovata nella tua situazione ed ho avuto gli stessi pensieri ed interrogativi. Una frase detta con troppa superficialità rimane quello che è, un qualcosa senza valore.

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  2. Grazie (e chiedo scusa x gli strafalcioni: è un post scritto con il cellulare!)

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  3. Ti capisco anch'io....non badarci,ci sono un sacco di persone che ne hanno sempre per tutti....però dire così ad una bimba piccola....!!!Di certo quella persona vale proprio 0. Che tristezza!!

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  4. cattiveria ce l'ha lui e non è finita nella sua camera d'albergo!!!
    maleducato!

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  5. Io non so se sarei riuscita a non rispondere..forse dando anche un pessimo esempio a mia figlia. O forse no, magari rispondendo anche in maniera educata e dandole, invece, la consapevolezza che alla cattiveria si può porre rimedio con un sorriso.
    Annalisa

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  6. beh il tipo è stato fetentello, si sa che i bambini fanno i capricci, tutti i bambini!!! spero che tu gli abbia almeno lanciato un'occhiataccia!!!

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