martedì 1 maggio 2012

il libro che rende giustizia alle mamme senza istinto materno ma con tanto senso dell'umorismo

Si intitola "Confessions of a Scary Mommy", scritto da Jill Smokler ed edito da Gallery Books.
L'ho comprato su amazon in pre-order (in pratica non era ancora uscito, e già io ed altre madri fibrillanti davamo giù di carta di credito sulla fiducia per assicurarcene una copia!).

Jill è una blogger molto seguita: il suo blog Scary Mommy - An Honest Look on Motherhood conta migliaia di seguaci! uomini, ma soprattutto donne che si sono proprio rotte le p**le di raccontarsela e farsela raccontare tutta rose e fiori e "sì, è dura, ma ne vale la pena" a proposito della maternità.

Ed ho usato il francesismo P**LE non a caso, dato che è proprio questo lo spirito di Scary Mommy, una esplosione liberatoria di tutte le frustrazioni da maternità.
Sincere, come se stessimo parlando del capufficio davanti a un caffè e dicessimo liberamente "Fanc**lo lui e il suo cravattino di m***da".
Ecco, fanc**lo le coliche e 'sti c**zo di rigurgiti.

Beh, a parte il liguaggio più o meno colorito, nel libro non si nasconde la fatica, lo schifo per tutti i nuovi liquidi biologici con cui si viene a contatto(senza liberarsene mai più) in seguito all'arrivo di un neonato, il senso di liberazione quando i figli se ne vanno o anche solo escono per andare a scuola, il liberatorio ricorso alla tv-babysitter quando non se ne può più, e la voglia di prendere a calci in faccia tutti quelli che si sentono in diritto di darti un consiglio sulle tue tette mentre allatti (o non allatti).

L'idea è quella di sfogarsi e, soprattutto, di non mentire, a se stesse e alle altre mamme. Se avete letto "Quello che le mamme non dicono" e vi siete divertite tanto quanto me, vi assicuro che questo libro non sarà da meno, ma anzi, proprio grazie ai suoi toni irriverenti sarà una lettura davvero spassosa.
Ne gradite un assaggio? ;-)

Consigli in gravidanza
Una volta una donna iniziò a farmi domande, e mi chiese se avevo in programma di allattare oppure no, così le chiesi se si depilava la vagina. Oh, mi scusi, forse non le piace che degli estranei le facciano domande personali e decisamente fuori-dai-fatti-tuoi?

La nascita
Eccolo, era arrivato, quel momento magico immediatamente dopo la nascita. Lo avevo visto mille volte in TV nelle soap, sapevo come sarebbe stato, proprio come nei film: l'infermiera avrebbe poggiato la piccola su di me, lei si sarebbe attaccata dolcemente al mio seno ed io in quel preciso istante mi sarei sentita finalmente una madre. Le nuvole si sarebbero diradate ed una luce meravigliosa sarebbe filtrata dalla finestra ad illuminare la nostra nuova felicità.
Manco per niente.
Invece di una perfetta e rosea creatura mi hanno dato un essere viscido e orrendo, che sembrava appena uscito da una lotta in un FightClub, e sembrava pure avere perso. Favoloso.
Ridatemi i soldi.

Educazione dei figli
Non dirò mai più "mai più". Ora capisco la madre che entra nel negozio e si fionda all'istante, trafelata, verso lo scaffale delle M&M's col figlio cinquenne. Non è cattiva educazione alimentare, è solo un meccanismo di sopravvivenza.
Come quando mi sono iscritta in palestra, quella col servizio baby-sitting. Mollo lì i bambini e poi mi chiudo nello spogliatoio a leggermi una rivista.

Tratto da Scary Mommy by Jill Smokler. Traduzione (semilibera) di Aprovadimamma ;-)


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1 commento:

  1. Io ho adorato Quello che le mamme non dicono, se il genere è quello metto già questo libro in wishlist! Io sono del partito "è dura, ma ne vale la pena", poi a seconda dei giorni prevale la frustrazione con improperi annessi o la dolcezza con gli occhi a cuore (ma senza fette di salame sopra, per es. quando è nata mia figlia io dicevo serenamente a tutti che era cessa e sembrava E.T. e la gente mi prendeva per pazza/madre snaturata! :D )

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