martedì 3 aprile 2012

La mia idea per le mamme e i 15 progetti finanziati a sostegno della genitorialità

Molte blogger stanno partecipando al tam tam generato da "Un'idea per le mamme", l'iniziativa di Dash per sostenere 15 progetti a favore della maternità e della genitorialità. I 15 progetti finanziati saranno assegnati a delle Onlus tra quelle che si saranno candidate, ma anche le blogger sono state chiamate a diffondere l'iniziativa, parlando sul proprio blog di una propria idea che sappia essere d'aiuto alle mamme ed ai papà, e questa è la mia.

E' una proposta seria, forse fin troppo, ma davvero l'unica che - se realizzata - mi riempirebbe il cuore.

Mi piacerebbe che si rendesse disponibile alle neomamme e ai neopapà un pacchetto di consulenze psicologiche post-parto.
Qui in Regione Toscana, dove io abito, la gravidanza è molto sostenuta da un punto di vista sanitario: ogni donna in gravidanza riceve una Cartellina della Gravidanza contenente delle pagine staccabili, ciascuna delle quali dà diritto alla prenotazione di un esame diagnostico. In questa cartellina sono compresi tantissimi esami, da quelli strumentali come le ecografie a quelli chimici come gli esami del sangue completi e i test. Esiste qualcosa di simile anche in Piemonte.
La donna in gravidanza è esente dal pagamento delle prestazioni contenute all'interno della cartellina, garantendo così un controllo medico completo della gravidanza senza oneri per la donna e la famiglia.

Tutto però si ferma al parto. Dopo, il vuoto. Ti arrangi.
Certo, ti assegnano il pediatra di base, ti fanno andare in ospedale per un controllo del neonato a 4 giorni dal parto, ma poi, bella mia, come dice quel libro, "l'hai voluta la carrozzina?...".

La mia idea sta nell'ampliare quella cartellina, inserendo la possibilità (non l'obbligo, ovviamente) di usufruire di una consulenza psicologica nei 12 mesi seguenti al parto. Un pacchetto da 3-4 sedute con uno specialista, interno alla struttura ospedaliera, alla ASL, o convenzionato con essa, per affrontare insieme a un professionista, distaccato ed obiettivo (non i soliti consigli non richiesti della vicina, della mamma e della suocera), le difficoltà del primo anno da genitori.

Ci sono varie associazioni che si muovono spesso in questo senso, ma poche lo fanno con la professionalità di un sostegno psicologico, molte sono iniziative estemporanee "tra mamme" che quindi portano un bagaglio di esperienze personali a volte utili, altre volte pesanti con cui confrontarsi. Altre ancora si rivolgono soprattutto ad un sostegno all'allattamento, che hanno poco riguardo rispetto a chi, invece, di allattare proprio non se la sente e magari si sente però in colpa per questo. Altri si rivolgono alla "nuova famiglia" neoformata, e sono forse gli unici a fornire un vero sostegno, ma spesso lo fanno in sedute di gruppo, dove è più difficile aprirsi liberamente.

Mi piacerebbe che la consulenza psicologica diventasse un servizio alla genitorialità di cui possano usufruire le coppie di genitori, insieme o singolarmente. Sarebbe bello almeno in quelle regioni che si ritengono "virtuose" dal punto di vista dell'assistenza alla nascita.
Se conoscete realtà che già hanno realizzato questo tipo di garanzia nei confronti dei neogenitori, sarei felice che me li segnalaste.

Se poi volete partecipare anche voi a "La Tua Idea per le Mamme", per dire qual è la vostra idea che aiuterebbe una mamma o un papà, trovate le modalità qui.

1 commento:

  1. Hai un blog davvero interessante e ti seguo con piacere! Se ti va di dare un'occhiata a quello che e' il mio mondo,mi trovi qui:
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