venerdì 25 novembre 2011

Quei bimbi che dormono accanto ad una lama affilata

Nove bambini.
In un anno, in una città.
Per questo la città di Milwakee (vi ricordate? quella di Fonzie e di Happy Days?) ha deciso di dare spazio ad una campagna pubblicitaria davvero d'impatto.



"Far dormire con te il tuo bambino può essere altrettanto pericoloso", questo dice il claim della pubblicità sviluppata dal Health Department ed ideata dalla società SERVE Marketing, che mostra un neonato di pochi mesi addormentato nel letto di un adulto accanto ad un coltello da macellaio.
Durante la presentazione della campagna, il sindaco ed i responsabili del dipartimento hanno spiegato che la morte in culla è una delle cause di morte infantili più prevenibili: i bambini dovrebbero dormire da soli, a pancia in su e nel loro letto. Sarebbe bastato probabilmente questo per evitare le nove tragedie che hanno colpito la città quest'anno.

Come mamma, mi rendo conto che immagini come queste sono molto forti: inducono in noi il senso di colpa o ci richiamano alle nostre responsabilità? Nonostante io sia una di quelle che ha lottato con se stessa, con il sonno e con la fatica dei primi mesi per non portare la Pupattola neonata a letto con sè, confesso che di tanto in tanto mi è capitato di addormentarmi accanto a lei con la tetta al vento. Ma ricordo anche che quelle ore di sonno erano in realtà ore in cui non dormivo veramente, sempre con un orecchio acceso e un neurone (o ciò che ne restava) all'erta.
E ricordo anche che se pure mi fossi sforzata ad alzarmi per rimetterla nel suo lettino, sarebbe stata tale e tanta la paura di svegliarla e dover ricominciare tutto da capo, che probabilmente avrei comunque desistito.

I sostenitori del co-sleeping fanno del resto presente che madri e figli dormono insieme da sempre (anche se una volta non c'erano le news in diretta a informarci su eventuali incidenti, e comunque la mortalità infantile era più alta, anche se per moltissimi altri motivi). Affermano inoltre che pubblicità come queste devono essere dirette a genitori con condizioni culturali e sociali disagiate, e non indirizzate al grande pubblico offendendo chi fa del co-sleeping una scelta informata e cosciente.

E dunque, come fare?

Non ho una risposta, ma credo che farsi domande sia sempre positivo.

Vi invito quindi a controllare la check-list del'American Pediatric Association sulle nuove linee guida lanciate per la lotta alla SIDS, e a dare un'occhiata alla guida di A Prova di Mamma sul sacco nanna.

E poi vi consiglio questa esauriente carrellata di Mamma Design sui lettini side-by-side, quelli cioè che si applicano al fianco del letto matrimoniale, per non dover spostare il bambino che si addormenta, ma tenerlo comunque accanto a sè in modo sicuro.
Una serie completa è anche quella di Arms Reach, se volete dargli un'occhiata.
Secondo me, però, risolvono il problema solo in parte, o meglio, solo per una tetta... non so se mi spiego... o magari puoi fissarli a metà letto e metterti a dormire una volta con la testa e una volta con i piedi sul cuscino... ?!
O semplicemente ti conviene sperare che sia così pieno di latte e così stanco da sopportare di essere sollevato per una quarantina di centimentri :-S

4 commenti:

  1. Lo trovo decisamente eccessivo.
    Purtroppo la morte in culla si verifica molto spesso ma il vero problema è che nessuno fino ad ora è riuscito a dare una spiegazione REALE. Ci sono solo indicazioni ma non sono purtroppo risolutive, anche seguando alla lettera tutte le indicazioni, che periodicamente vengono fuori, non si è automaticamente indenni.
    il cospleeping per noi è stata una necessità onde evitare lo sfinimento fisico e la depressione reale dovuta alla carenza di sonno perenne. La teoria è sempre bella ma tutto cambia quando fai figli insonni ovvero di quelli che si addormentano solo alla tetta, di quelli che sono capaci di svegliarsi anche 15-20 volte in una sola notte, di quelli che hanno un sensore speciale che li fa destare non appena muovi un muscolo, di quelli che rischi di andare alla neuro perchè ci sono volute ore per addormentarli e un secondo per svegliarli.
    Fortunatamente anche io godo di quella inspiegabile soglia di attenzione che rimane sempre vigile.
    Tuttavia se fossi veramente convinta della pericolosità del cospleeping probabilmente avrei trovato una soluzione alternativa, ma la verità è che non ne sono poi così convinta.

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  2. Ciao! prendo spunto dall'articolo per domandarmi: come mai i genitori vengono assaliti da campagne contraddittorie pressochè su tutti i temi? ad esempio, per la SIDS a noi avevano detto di evitare il fumo passivo e il sonno a pancia in giù e ci avevano anzi consigliato il co-sleeping per i motivi che cita Biancume ... non pensate che si potrebbero distinguere i consigli su base scientifica da quelli basati sul senso comune o che altro?

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  3. @Biancume: ti capisco, eccome!

    @Jessica: se avessi avuto un euro per ogni consiglio ricevuto...

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  4. Hai ragione! il cartellone però è un atto di comunicazione pubblica, non un consiglio tra amiche. Penso che se fosse basato su dati scientifici ci adegueremmo a dispetto di altre convinzioni! Non resta che andare a vedere...grazie del post!

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