martedì 15 novembre 2011

Quanto dura un biberon? segni di cedimento e altre amenità

La Pupattola ha avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con il biberon il suo primo vero giorno di vita (anzi, no, era il quarto, che i primi tre le simpaticissime compagne di merende dell'ospedale me la volevano esorcizzare a forza di latte col cucchiaino... ma questa è un'altra storia...).

Sono quindi ormai due anni e un mese che i biberon Tommee Tippee navigano per casa, affrontando le sfide più cruente, che neanche Crusoe.

I primi tempi i nostri eroi vennero sottoposti alla tortura del fuoco. Ad ogni bevuta (quindi circa ogni due ore) venivano riempiti d'acqua, messi nel forno a microonde ed irradiati di onde elettromagnetiche non meglio identificate. Riempiti di una strana polverina bianca (...forse le compagne di merende non volevano esorcizzarla, volevano disintossicarla!) e sbattuti in malo modo, un po' come in Cocktail, ma con molto meno fascino e stile (il sottofondo di accompagnamento in genere non era All Shook Up come per Tom Cruise, ma un pianto isterico indomabile).
Una volta svolto il loro pupattolesco dovere, venivano strinati con uno scovolino da lavandaia ucraina sotto il getto dell'acqua bollente, quindi messi a giacere nello sterilizzatore a microonde Chicco, dove per pochi attimi si illudevano di poter tirare il fiato. E invece proprio allora veniva il bello: chiuso il coperchio dello sterilizzatore, venivano infilati nel malefico forno, e per 8 minuti cuocevano agli inferi immersi nel rogo del vapore a pressione.

Questo raccapricciante rito è durato per un bel po' di tempo, almeno fino a tutto lo svezzamento. A quel punto, considerato che la Pupattola si metteva in bocca anche la suola delle scarpe, abbiamo deciso che era perfettamente inutile fare tutta la tiritera, e che un lavaggio in lavastoviglie era più che sufficiente a proteggere l'esserino affamato da germi e bacilli.
Quando andava bene, facevano un ciclo di "Lavaggio leggero - bicchieri e piatti poco sporchi", quando andava male era "Lavaggio pesante - stoviglie e pentole unte e bisunte".

Oggi, a oltre due anni di distanza, Aprovadimamma è ormai sulla via del degenero, e i biberon di pari passo assieme a lei. Come due vecchi eroi di guerra, si sono resi conto che i tempi ormai sono cambiati, e che nessuno apprezza più le battaglie campali che hanno affrontato con dignità ed orgoglio. Spesso e volentieri, dopo il latte della sera, la Pupattola li abbandona direttamente sul divano, dopo un poco ortodosso e ancor meno gratificante (per i biberon) rutto libero. Annebbiata dalla stanchezza della giornata, Aprovadimamma li raccoglie con fatica, li apre, li infila quattro secondi netti sotto un gettarello d'acqua, spesso pure fredda, e li lascia lì a scolare sull'acquaio. La mattina dopo, idem come sopra, e la colazione si consuma senza gloria  e senza infamia.

In questi giorni però, ho prestato uno sguardo compassionevole ai miei amati biberon, e mi sono accorta che uno di loro era entrato in una fase che oserei definire itterico-depressiva. A confronto con gli altri, infatti, aveva un aspetto tendente al giallo che faceva davvero poco ben sperare.

A sin. il biberon da 260ml, a des. quello da 340ml, entrambi in uso da oltre due anni.

La cosa strana è che la trasformazione da Dr Jackill a Mr Hyde è successa solo al biberon da 340ml (a destra nella foto qui sopra), mentre quello da 260ml sembra non esserne affetto.
Nel dubbio ho comprato un biberon nuovo, sempre da 340ml.

A sin. il biberon nuovo da 340ml, a destra quello vecchio.
In effetti la differenza c'è, e come. E sembra proprio che i biberon da 260ml, anche se vecchi, messi a confronto col biberon nuovo, si siano salvati dalla pestilenza.

Fin dal primo giorno il biberon Tommee Tippee da 340ml mi è sembrato di materiale diverso dagli altri di minor capacità: era più opaco degli altri, meno trasparente. Per capire se il materiale del biberon grande avesse maggiori problemi di usura sono andata alla fonte, come è buona regola di A Prova di Mamma, e ho contattato l'Ufficio Stampa di Tommee Tippee Italia esponendo il mio dubbio:

Salve,
[...] Avrei anche un'altra domanda da farle, a proposito dei biberon. Il biberon da 340ml è in materiale diverso rispetto a quelli di capacità inferiore, se non sbaglio. Sarei interessata a saperne di più. Ho notato, infatti, che hanno risposte diverse all'usura: nonostante utilizzi quello da 340ml da molto meno tempo rispetto agli altri, questo tende a ingiallire molto più velocemente. Mi domando se ciò sia collegato all'uso in microonde, o ad altro. Mi farebbe piacere avere un suo riscontro in merito.

Purtroppo non ho ricevuto una risposta molto esauriente:

Gentile Marica,
[...] Posso invece rispondere alla tua domanda in merito al biberon da 340 ml di cui ci ha parlato nella mail. Il materiale del biberon da 340ml è esattamente lo stesso degli altri biberon con capacità diversa, cioè il polipropilene (PP), senza bisfenolo (BPA) e senza ftalati, e non saprei quindi darti spiegazioni sull’ingiallimento che hai riscontrato.

Il destino del povero biberon da 340ml è quindi quello di terminare il suo onorato compito senza poter dare un nome al male che lo ha colpito.
Durante i miei corsi di studi mi hanno insegnato che se a parità di sollecitazione di due corpi "identici" la risposta è diversa, sono inevitabilmente diverse le condizioni di partenza. In questo caso, le sollecitazioni sono state "statisticamente" le stesse, dato che i biberon sono stati usati tutti a rotazione con lo stesso latte, la stessa acqua, lo stesso microonde, e ciucciati dalla stessa bambina. L'unica differenza tangibile gioca peraltro a favore del biberon da 340ml, essendo stato acquistato alcuni mesi dopo rispetto agli altri, ed essendo quindi stato usato per meno tempo. Io resto dell'idea che il materiale di cui sono fatti non è lo stesso, o che per lo meno ci potrebbero essere state differenze nei lotti di produzione.

La mia conclusione è che comunque bisogna stare attenti, e non abbassare la guardia: i materiali sono deperibili per definizione, e bisogna controllare gli effetti dell'usura, specialmente sui prodotti che vengono a contatto con i generi alimentari: piatti, bicchieri, bicchierini col becucccio, e tanto più se come me li mettete spesso nel microonde.
Poichè non ci sono indicazioni di scadenza per questo tipo di prodotti, sta a noi fare periodicamente un controllo delle loro condizioni di "salute", e garantire una sostituzioni delle parti usurate.


E poi, cara Pupattola duenne, sarebbe anche l'ora di finirla con 'sto biberon!

5 commenti:

  1. Quello più piccolo è mai stato messo in lavastoviglie?
    Quelli di Amelia, stessa marca e stesse dimensioni di quelli della pupattola, hanno avuto risposte diverse di ingiallimento,anche a parità di grandezza (alcuni da 340 sono gialli, altri no). Io mi sono accorta di cosa ha provocato il fenomeno: lavaggio in lavastoviglie molto caldo insieme a piatti con sugo di pomodoro in un caso, tisana granulare solubile in un altro caso.

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  2. La cosa strana è proprio che hanno "vissuto la stessa vita". Sono tutti stati messi in lavastoviglie, hanno tutti contenuto o LA ricostituito o latte vaccino, mai (nessuno di loro) thè, tisane o altri liquidi colorati.
    Abbiamo l'abitudine di fare un leggero prelavaggio a mano di tutti i piatti che mettiamo in lavastoviglie, quindi escludo che ci siano stati residui di cibo tali da tingere il biberon grande.

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  3. brava apdm
    anche noi tommee tippee addicted
    a me è successo un ingiallimento ma l'ho attribuito all'uso frequente di camomilla, mentre un altro ha subito un effetto rosè per averlo lasciato in lavastoviglie con una pentola non pulita del tutto dal sugo

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  4. ciao, sono la mamma di una bimba di 3 e di una di 1 appena compiuto.
    anche noi abbiamo usato il tommee tippee e come le altre mamme sopra io ho notato l'ingiallimento di tutte le parti in generale del bibe che veniva messo in lavastoviglie... tutti i pezzi tranne la ghiera di trattenuta della tettarella quella resta intonsa.
    io ho ricondotto l'ingiallimento all'incontro con qualche stoviglia mal risciaquata sporca di sugo... anche altri bibe di altre marche vedi chicco hanno avuto la stessa sorte...
    forse hai avuto la coincidenza di mettere nella lavastoviglie i bibe grandi con stoviglie insugate magari perche quelli piccoli li avevi archiviati e non si sono incontrati...
    ciao

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  5. ciao Anonimo! i biberon sono tutti all'appello, ancora non ne abbiamo archiviati nessuno!
    L'opzione "incontro ravvicinato col sugo" mi lascia perplessa: che in oltre due anni soltanto il bibe grande si sia trovato faccia a faccia con condimenti unti e bisunti, e che una volta sia bastata a ridurlo così mi pare impossibile... Ma in effetti ci sono diversi casi della vita in cui "basta una volta per rimaner fregati", quindi chissà... ;-)

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