lunedì 7 novembre 2011

La tenuta da pioggia di Aprovadimamma

Ovvero ode della cerata da bicicletta.

Quando piove, trasferire i bambini da casa all'uto, all'asilo, a casa dei nonni, o semplicemente farsi accompagnare a comprare pane e latte può non essere semplice. Soprattutto quando ancora non camminano (o non abbastanza in fretta) e c'è bisogno di portarsi dietro il passeggino, e magari anche una bella borsa per il cambio.

La questione è stata a lungo oggetto di discussione fra me e la mia amica MammaVì, che come sempre, dall'alto della sua esperienza (sua figlia ha 4 lunghi mesi più della mia) c'era già passata e aveva già capito cos'era meglio fare.

Io insistevo per provare questa opzione:

ovvero il reggi ombrello da passeggino. Esiste anche nella versione autoreggente, anche se non ho idea di cosa possa succedere quando chiudi l'ombrello:


Simpatico, non trovate...
Lo avevo messo anche nella lista nascita, ma non se l'è filato nessuno.
Così sono uscita due o tre volte con la borsa fasciatoio (o farei meglio a dire, il catamarano fasciatoio, viste le dimensioni) in spalla, una mano che regge il passeggino e una che regge l'ombrello. All'epoca non avevo ancora il mio adorato Baby Jogger City Mini, ma me ne andavo in giro con il regalo dei nonni, un trio pensato per strade lisce e diritte, quindi un delirio su per le salite lastricate a pietra e i vicoli del paesino, specie se piove.

Così alla fine ho dato retta a MammaVì e sono passata alla Tenuta Ufficiale da Pioggia di Aprovadimamma, che vi illustro a seguire:
1) Pupattola: nascosta sotto al parapioggia del passeggino, che quasi non la vedo. Prende giusto due gocce quando ce la metto e altre due quando la trasferisco dal passeggino all'auto, ma credo sopravviverà.

2) cerata da ciclista: la vera scoperta! cosa contraddistingue una cerata da ciclista da una qualsiasi altra cerata? innanzitutto è più corta, il che mi permette di non spazzare l'intera via del paese con il mio strascico da strega, salire agevolmente in macchina senza bagnare completamente il sedile prima ancora di essermela tolta, levarla e toglierla con maggior facilità. Inoltre, le mani possono fuoriuscire da due "tagli" frontali quando servono "libere", ma se dovete guidare il passeggino trovate cuciti alla superficie interna della cerata due elastici in cui infilare le quattro dita (come nei cinturini delle videocamere digitali, per esempio): si impugna il manubrio, la cerata rimane al di sopra protegendo anche le mani dalla pioggia, e grazie agli elastici resta tutto in posizione anche se c'è vento!
sì, il disegno pietoso l'ho fatto io.
3) per ovviare alle ridotte dimensioni di questo tipo di cerata, compenso con le galosce da pioggia, rigorosamente stilose (nel mio caso, appunto, nere a pois bianchi).

4) un cappellino impermeabile con visiera - come quelli da baseball, ma in tessuto impermeabile - completa l'outfit, garantendo una visione ottimale ed evitando le simpaticissime goccioline che ti si piantano sulle ciglia come tordi sui pali della luce.

Ora voi direte "Ecchecevò". Eh no, care mie, perchè quando abitate in un paesucolo come me, dove tutti sanno tutto di tutti, la mise che viene sfoggiata ad ogni occasione è importante. Ora, io di solito me ne sbatt... non mi curo delle apparenze, ma ho notato che questa mia Tenuta Ufficiale da Pioggia desta non poche reazioni, così schematizzabili:
- il curioso: che non mi ha mai vista prima, e si domanda se dietro a me compariranno i mezzi anfibi della protezione civile.
- il compassionevole: tipicamente donnetta indaffarata che mi scorge con la coda dell'occhio da sotto il suo ombrello giusto perchè sono vestita di giallo con strisce rifrangenti. Capisce la situazione, perchè anche lei regge l'ombrello con la sola forza del pollice e dell'indice, mentre porta un sacchetto diverso in ciascun altro dito.
- lo sbeffeggiatore: impersonato tipicamente dal fruttivendolo in fondo alla strada, che nonostante la pioggia controlla sulla soglia del suo negozio a che ora esco la mattina, e se ho cambiato colore di sciarpa alla Pupattola. Mi vede da lontano (e chi non mi vedrebbe, conciata così, del resto?) e allarga la distanza tra i due angoli della bocca di pari passo col mio avvicinarmi, in un ghigno di cinica soddisfazione. Quando gli sono davanti si prodiga in un lapalissiano "Piove, eh! coraggio!", cui ricambio con un "...bngrno". Il fatto che cerchi di evitarlo come la peste è dimostrato dalla Pupattola che più o meno a quell'altezza del percorso implora "Mamma, vai più piano!".

E voi, come ve la cavate? Se non ci avete ancora pensato, pensateci: è novembre, piove.

3 commenti:

  1. in effetti stavo proprio iniziando a pensarci.....sarà un delirio! io una cerata ce l'ho, quella da trekking, però, in effetti le mani ce l'hai libere, ma non coperte ed è lunghetta....quella da bici dove si compra???

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  2. Bella domanda! Io ho avuto la fortuna di trovarla a 9.90€ da lidl, ma ormai un anno fa. Ti consiglio di fare un salto in un negozio di articoli sportivi. In alternativa il poncho da pescatore, anche se più lungo e ingombrante , e ' sempre meglio di niente

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  3. Anonimo, anche io ho una cerata da trekking e le mani mi rimangono protette, basta tenerle un po' dentro le maniche: il passeggino si impugna ugualmente bene

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