martedì 8 novembre 2011

10 modi per salvare l'albero di Natale (dal bebè)

Più di 100 mamme hanno detto la loro su come hanno "salvato" il loro albero di Natale: Aprovadimamma ha riassunto i loro consigli in 10 mosse anti-crollo!

In uno dei miei soliti giretti online d'oltreoceano scovo un post in cui si chiede ai genitori come hanno salvato (se mai ci sono riusciti) il loro albero di Natale dall'attacco dei piccoli gattonatori. Ecco le risposte di oltre 100 mamme, riassunte in 10 consigli anti-crollo salva-albero (e salva-bambino!).

La versione più interessante è sicuramente quella dell'educazione. In pratica, ti insegno che l'abero non si tocca, e tu non lo tocchi.
Ok.
In linea di principio sono assolutamente d'accordo. Se come me siete delle fan di Tracy Hogg saprete che anche lei sostiene esattamente la stessa cosa: i bambini sono persone intelligenti per natura, capiscono perfettamente il senso di ciò che comunicate loro. Le cose vietate senza spiegazioni sono molto più interessanti di quelle spiegate con calma, e così la disobbedienza è una sfida eccitante. Quindi sta a voi essere capaci di comunicare con loro in modo efficace, accompagnandoli verso le nuove conoscenze e le nuove competenze, anzichè imporvi, e loro impareranno.
Tendenzialmente ho cercato d applicare questo metodo con mia figlia, e devo dire anche con ottimi risultati, ma ciò non toglie che non si possa sempre essere presenti, che non si possa sempre avere la calma e la pazienza di spiegare (specialmente a un 18mes-enne che non coglie esattamente "al volo", magari...), che non si possa sempre essere così "perfette" (uh, che brutta parola!) come i libri vorrebbero insegnarci ad essere.
E allora via di soluzioni alternative!

Foto (c) Teamburchell.com
La stragrande maggioranza delle mamme ha usato un recinto modulare, uno di quelli che si usano anche per delimitare una zona gioco, o come cancello per chiudere l'accesso al vano scale. In pratica l'equivalente di un box, solo che lascia il bambino a terra anzichè dentro il box. Proprio per questo viene spesso usato anche con i bambini più randicelli per limitare il loro raggio d'azione ma lasciare loro un adeguata superficie per muoversi e giocare.
Se ne trovano di molte marche e modelli, soprattutto modulari, come quelli di Bambino World in modo da affiancare i singoli elementi uno dopo l'altro e creare un perimetro personalizzato in base alle nostre esigenze (e disponibilità) di spazio, oppure una via di mezzo tra cancelletti e box, come l'Easy Box di OkBaby.

Ci sono però bambini a cui il recinto fa un baffo: lo sollevano, lo strattonano, e ci sanno persino passare di sotto. Un'altra valida soluzione è allora stancarli. I bambini si stancano presto dei giochi più ripetitivi, e su questo punta il metodo "stacca e attacca". Si utilizzano solo decorazioni infrangibili, e per alcuni giorni si può concedere loro di toglierle dai rami più bassi dell'albero, e magari anche giocare con loro, la sera prima di andare a dormire, a rimetterle sull'albero. Dopo qualche giorno, il gioco avrà perso il suo appeal, e le decorazioni si godranno di una meritata pace.

In alternativa si può provare a dare al bambino un suo alberello di Natale, piccolo, sintetico, con alcune piccole decorazioni infrangibili (perfetti ad esempio i giocattoli in gomma "da bagnetto" incastrati direttamente tra i rami. Oppure optare per un albero per tutta la famiglia ma senza decorazioni, tipo quelli a fibre ottiche.

In questo senso mi sento anche di rinnovare una raccomandazione: attenzione alla marcatura CE delle decorazioni natalizie, e pur in presenza di una marcatura CE corretta osservatele bene, ed evitate quelle in cui parti piccole, incollate o ad incastro, potrebbero staccarsi.

Foto tratta da Historyofthechristmastree.com
Ancora meglio decorare l'albero con il vecchio metodo anti-crisi, eco-friendly, reusable&recyclable, ovvero (a seconda dell'età del bambino) corolle di biscotti col buco, infilati direttamente sui rami, fette d'arancia essiccate, disegni fatti dal bambino stesso e ritagliati, e così via, chi più ne ha (in dispensa) più ne metta.






Le mamme più essenziali hanno trovato una soluzione a due dimensioni: uno sticker adesivo in vinile a forma di albero di Natale, piatto, indistruttibile e removibile. Avere un pezzo di muro completamente libero a disposizione dello sticker è impresa ardua, e allora si ripiega sull'anta dell'armadio, o sulla porta. Anche il risultato, però, è altrettanto "piatto" :-/ .



Le più sconsolate hanno semplicemente rinunciato all'albero, optando per decorazioni ad almeno 1,50m di altezza: vetrofanie, festoni, pensili attaccati ai lampadari e alle porte.

C'è poi un'ultima scuola di pensiero: il Natale è dei bambini, lasciamoli fare e chissene*** dell'albero. Di nuovo, è importante dare importanza alla sicurezza delle decorazioni, prima di tutto, scegliendole in tessuto o in gomma atossica, e assicurare l'albero in modo che non cada. Per il resto, mettersi comodi a guardare il piccolo ninja che smonta tutto quanto. Anche perchè senza albero, che Natale è?


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