mercoledì 19 ottobre 2011

Nuova vita alle BabyLegs: vestirsi a strati per l'asilo

Gli "scaldamuscoli" sono un ottimo sistema per vestire a strati i piccoli che devono affrontare un asilo spesso surriscaldato!

Le più fashion si chiamano Baby Legs, ma è improprio chiamarle così, dato che si tratta di un nome commerciale che si riferisce ad una specifica marca americana di scaldamuscoli di cotone. In realtà, a parte le originali, se ne trovano davvero tantissime in commercio, molte sul web, e in tanti scelgono di farsele da soli tagliando un vecchio paio di calzini di papà.
Quest'ultima sarebbe quasi la soluzione migliore, nel mio caso, se non fosse che il "parco - calzini" di Aprovadibabbo ha una gradazione di colori tristissima che va dal nero pece _ chiazzato al grigio _ topo di fogna avvelenato.

Così a suo tempo ho acquistato alcune paia di Baby Legs su eBay, e ne ho tratto davvero molti vantaggi, come vi raccontavo in questo vecchio post primaverile:
  • semplificano il cambio del pannolino
  • proteggono le ginocchia nel gattonare
  • aiutano nel passaggio al vasino
  • scaldano senza ingombrare a livello dell'anca
  • possono essere tirate su e giù velocemente nelle mezze stagioni
  • possono essere indossate anche sui bracci, assieme a una T-shirt


Ora però, con l'inizio dell'asilo nido, ne ho scoperto nuovi e sorprendenti usi.

Si dà il caso che l'asilo nido della Pupattola sia fonte di diffuso orgoglio cittadino: nuovo di zecca, inaugurato appena pochi giorni fa, interamente costruito in bioedilizia. Peccato che come entri dentro, ti prenda un colpo apoplettico a causa dell'escursione termica degna del più profondo dei deserti equatoriali. La struttura in legno trattiene il calore, e ci sono 25°C anche a riscaldamento spento. Non oso immaginare come sarà a Gennaio.
E' il problema di molti asili, in cui il riscaldamento magari è dato da un vecchio impianto, controllato a distanza da qualche impiegato comunale non meglio identificato. E se gli chiedi di abbassare la temperatura - come racconta la mia amica Sofia - la maestra ti risponde "No, per carità, che poi quelli del Comune lo mettono al minimo e ci fanno gelare anche i baffi!".



L'unica soluzione, allora, è vestire i piccoli a strati, "a cipolla" come si dice dalle mie parti. Ecco allora che le Baby Legs, o comunque gli scaldamuscoli, mi permettono di far indossare alla Pupattola un paio di leggings o un paio di pantaloni leggeri in cotone, e sopra un bello strato di scaldamuscoli colorati, per proteggerla dal freddo nel passaggio da casa al nido. Quando poi arriviamo lì, sfilo velocemente gli scaldamuscoli e la felpa, e lei rimane con un abbigliamento leggero, adatto al movimento e soprattutto alla temperatura tropicale. (Nel frattempo, io sono ancora col piumino addosso e sudata come un maratoneta al 39° kilometro, ma questa è un'altra storia...).
E' per questo che i migliori sono i vecchi calzettoni di papà, perchè sono più larghi e morbidi delle Baby Legs, pensate per "stare su", e quindi molto aderenti.
Meglio ancora poi quelli di lana, molto cedevoli, caldi e morbidi. Penso che ne farò proprio una bella scorta...

1 commento:

  1. Ma sono adorabili !!!! Quante cose nuove che inventano eh !!! L'altro giorno leggevo di un ciucciotto con la retina per far mangiare i cibi solidi (biscotti, frutta) ai bambini piccoli in tutta sicurezza !! Sarò scontata ma le trovo utilissime come info !!! ^____^
    Ti posso chiedere un favore ??? Mi commenteresti questo post: http://paolafabycafe.blogspot.com/2011/10/campagna-zzub-super-golosa.html please ??? parla delle merende mr day e vorrei sapere cosa ne pensi o se hai dei particolari ricordi legate a questo marchio !!!! Grazieeeee !!!

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