mercoledì 5 ottobre 2011

Di nonne e incidenti diplomatici

Sentite, io la festa dei nonni non me la sono proprio filata. Ho fatto finta di niente, e basta. Nonostante Aprovadinonna usi dire cose del tipo "Senti, che mi guarderesti su internet se dal salumiere all'angolo c'hanno il girello?" - perchè su internet si trova tutto. Ma guardacaso nessuno ha parlato della festa dei nonni...ehm, coff coff...

Non che non se lo meritino poverini, anzi, gli andrebbe fatto altro che una festa, di più, un monumento internazionale, l'ottava meraviglia del mondo, specie protetta dal Wwf, ecc ecc. E' che quest'anno proprio non c'ho le energie...

Perchè effettivamente ogni tanto le energie, i nonni, te le risucchiano. Avere Aprovadinonna che gironzola per casa mentre tu tenti di lavorare al PC è un'attività divoratrice di energie. Credo sia dovuto soprattutto al fatto che, appartenenti ad un'altra generazione, per loro è difficile comprendere che se sei zitta davanti ad uno schermo non è perchè ti stai spaparanzando, come quando alla sera guardi la tv (cosa che comunque non autorizza a interrompere lo spaparanzamento), ma stai lavorando al computer. Essere interrotta perchè "ma questa pianta non avrà bisogno di essere rinvasata?... ma il viakal in questo lavandino non lo usi?... ah, domani siamo invitati alla fiera delle frittelle..." è un tantino faticoso.

_"Ah, ma senti, dato che tra pochi giorni è il compleanno della Pupattola, che le regalo? cosa le serve?"
A questa non potevo esimermi dal rispondere.
_"Guarda, mamma, non le serve niente", ma sapevo bene che questa risposta non è contemplata nel bagaglio di risposte possibili da dare ad una nonna. E allora ho aggiunto "comunque tra poco dovrò prenderle delle scarpe per la nuova stagione, quindi possiamo andare insieme a comprargliele, se vuoi". Mi sembrava la soluzione perfetta.
_"Ah, ok."... attimi di preoccupante silenzio... "beh, però potrei regalarle un vestitino".
Sì, ecco, come no.
_"Mamma, ma non glieli metto mai i vestiti. E poi ora inizierà ad andare al nido, figurati che fine farebbe un vestitino..."
_"Eh già. Però un bel vestitino per quando si riveste [locuzione tipica di Aprovadinonna] ci vorrebbe proprio. Sì sì, un bel vestitino. Quando andiamo a prenderlo?".
:-s

E così siamo andate a prenderle il vestitino. All'entrata nel negozio la Pupattola si fionda sui giocattoli.
_"Mamma, io sto qui con la Pupattola. Tu intanto vai a vedere se c'è qualcosa che ti piace, così poi le proviamo solo una, massimo due cose, che se no poi si stufa..."
_"Ah, ma tanto deve piacere a te". E qui ho sentito un brivido correre lungo la schiena.

So benissimo che quando mia madre fa un regalo, il regalo deve innanzitutto piacere a lei, indipendentemente dai gusti di chi lo riceve, e poi lei deve ricevere indietro una quantità smodata di gratitudine mista a esclamazioni di vario tipo come "Ooooh... Aaaaah... che belloooo... ma non doveviiiii...." per almeno un quarto ora, pena setirla dire nel viaggio di ritorno "Ecco, visto? non le è piaciuto. Non capisco come sia potuto succedere. Un'ingrata. E io che l'avevo scelto con così tanta cura. Era perfetto, come è possibile che non le piaccia? Ha dei pessimi gusti". Solo che in questo caso, con cotanta premessa, l'ingrata sarei certamente finita per essere io.

Quando porto la Pupattola da Aprovadinonna il bancone è pieno di roba. Prego di non dovergliela provare tutta, altrimenti uscirò da questo negozio con una indemoniata, non con una bambina.
_"Ecco, a me piace questo, e questo, e questo..." parte in quarta Aprovadinonna.
Mi casca l'occhio sul cartellino. GASP! 70€ per una felpa taglia 3 anni?!? Dò una rapida occhiata alla roba ammonticchiata sul bancone ed individuo una maglia lunga, da mettere con i leggings, molto carina, decorata ma sobria, a 34€.
_"A me piace questa" oso dire.
_"Questa????" come avessi indicato un paio di calzini sudici in mezzo a cinquanta paia di calze nuove di seta. "Ma guarda questo qui, con questo bel collo, o questo con la gonnellina incorporata...."
_"Mamma, questa roba non fa per lei. Ci ho provato a metterle dei vestiti, ma non li porta, non li vuole. E poi lo sai che le fa sempre caldo, se le metto questo collo mi va in ebollizione. Credimi, il maglioncino lungo con i leggings è un buon compromesso".
_"Ma no, non va bene, è a mezze maniche, poi devi metterle anche le maniche lunghe sotto. Dai, guardiamone un altro.... ecco, questo! questo mi piace molto!"
_"Mamma, ma questo è addirittura SENZA maniche!"
Si rende conto della gaffe, e a questo punto inizia la retrocessione.
_"Mmmmh, va bene. Allora proviamole il maglioncino..." disse Aprovadinonna con gli occhi di un bambino a cui sono state vietate le caramelle.

E maglioncino fu.

Al ritorno a casa faccio vedere a Aprovadinonna il blog di Aprovadimamma.net. Le spiego cosa faccio, come funziona. Clicco un post a caso da farle leggere... ecco, sì, questo sul marsupio, innocuo...
AAAARGH!
Guardacaso Aprovadinonna è una dei protagonisti di quel post, lo avevo completamente rimosso! E avevo rimosso anche che nel blog c'è un'intera sezione con "Le pazze storie di Aprovadinonna"!
Ho rischiato il vero incidente diplomatico proprio per un pelo...

Che fatica essere figli.

4 commenti:

  1. ma era tua madre o mia madre???????????

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  2. forse le (o ci?) han fatte con lo stampo...

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  3. mi unisco al gruppo "cihounamammaimpegnativa!"
    :-))

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  4. La mamma del mio compagno ha regalato a Giacomo, così, senza una precisa collocazione di ricorrenza, una confezione di marmellate Rigoni. Ora, va bene che il produttore parrebbe essere assolutamente bio e rispettare un alto livello qualitativo nel processo produttivo, ma Giacomo ha 6 anni...che se ne fa di 3 marmellate, 2 mieli e un barattolo di nocciolata?
    (ovviamente questa l'abbiamo fatta sparire seduta stante e ce la mangiamo io e il mio compagno)

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