lunedì 12 settembre 2011

Quando Estivill incontrò Tracy Hogg... due metodi per fare la nanna

Credo di andare sul sicuro quando dico che il metodo "Fate la nanna" di Eduard Estivill e il metodo "E.A.S.Y." di Tracy Hogg sono tra i più conosciuti al mondo in fatto di educazione del neonato. Ed in effetti ho quasi paura che scrivere questo post possa essere tanto utile quanto stare a smacchiare i giaguari, ma da brava blogger anch'io voglio postare la mia esperienza.

Di cosa parliamo
Breve riassunto delle puntate precedenti (per chi conosce i due metodi può saltare a piè pari al prossimo capoverso):
  • il dr. Eduard Estivill è il direttore della Clinica del Sonno dell'Istituto Universitario Dexeus di Barcellona, medico specializzato in pediatria e neurofisiologia. Una delle sue più celebri pubblicazioni è "Fate la Nanna", ovvero il metodo per insegnare il sonno ai bambini, divenuto celebre anche perchè promette di risolvere tutti i problemi di insonnia del bambino in tre giorni. Questo metodo, in estrema sintesi, si basa sullo stabilire una forte routine della nanna, che insegni al bambino a riconoscere il momento "nanna" e ad imparare a dormire autonomamente, quindi da solo, nel suo letto, e senza necessità di presenza/intervento del genitore.Una delle chiavi del metodo Estivill è la determinazione con cui va applicato il metodo: instaurare una routine della nanna chiara e sempre uguale a se stessa, far dormire il bambino sempre nello stesso posto e alla stessa ora, e soprattutto non cedere ai suoi richiami se non per rassicurarlo ad intervalli sempre più distanti fra loro dovrebbe servire a far via via aumentare la sua autonomia nell'addormentarsi e nel dormire.
  • Tracy Hogg era un'infermiera, deceduta nel 2004 a 44 anni a causa di un melanoma. Era celebre per la sua capacità di "connettersi" con i neonati, e proprio in questo senso proponeva il metodo "E.A.S.Y." per relazionarsi con loro, descritto nel libro "Il linguaggio segreto dei neonati". L'acronimo sta per Eat - Activity - Sleep - You, ovvero Mangiare - Fare attività - Dormire - Prendersi tempo per sè. Le prime tre compongono la routine del neonato, la quarta è il suggerimento di Tracy per non rischiare il burn-out, la crisi di nervi, legata ai primi mesi di "mammità". La chiave del metodo EASY sta nell'entrare in empatia con il neonato: sostiene che i neonati hanno un loro modo di comunicare, che va rispettato ascoltandoli, rispettandoli, parlando loro come ad un adulto e trattandoli come una piccola persona. Questo aiuterebbe il genitore a comprendere le loro necessità, e quindi a conoscere ciò di cui hanno bisogno rispondendo in maniera costruttiva sia per il piccolo che per l'intera famiglia.

L'esperienza dell'Aprovadifamiglia
Dopo questo piccolo riassunto, dovuto a chi non conosce già i due metodi, ecco qual è l'esperienza di Aprovadimamma.
La principale preoccupazione di Aprovadibabbo alla notizia dell'imminente arrivo della Pupattola non è stata mai quella di impostare una buona educazione onde evitare che nostra figlia si drogasse e finisse in una setta suicida, bensì la paura di non dormire. Questo fatto lo ha attanagliato per mesi, fino a quando - mannaggiammè - ho lasciato incustodito un libro regalatomi da una amica, tale "Confessioni di una mamma pericolosa". Libriccino spassoso che racconta le tragicomiche vicissitudini della madre di due gemelle. La signora in questione risolve finalmente i suoi problemi di insonnia delle bambine tramite un fantomatico metodo Estivill.
Quando l'ho letto io, il libro, ci sono passata sopra come se avessi letto della casa Grifondoro a Hogwarts, una delle tante idee uscite dalla creativa mente dell'autore. Aprovadibabbo no, lui ha sniffato la notizia, lo scoop, il fatto. Si è fiondato su Google, e in una serata ha ordinato su un bookshop "Fate la Nanna" versione integrale e "Dormi Bambino Dormi" in versione guida rapida, tanto per ripassare. Si è tuffato nella lettura con fare scientifico, e mi ha dato i compiti per casa dandomi da leggere altrettanto.
Nel frattempo nasce la Pupattola, e Aprovadimamma inizia a percepire in lontananza qualcosa di molto simile alla depressione post-partum. Preoccupatissima, si lascia consigliare da un'amica nel leggere "Il Linguaggio Segreto dei Neonati". Che al contrario del libriccino di Estivill (61 pagine nella versione guida rapida) è un bel tomo di diverse centinaia di pagine. Indi per cui, Aprovadibabbo manco se lo fila.

La povera Aprovadimamma scopre nel metodo Easy un mondo nuovo, fatto di regolarità, di routine, di silenzi, di voci sussurrate, di rispetto, di "mio figlio è una persona, e la rispetto come tale", "mio figlio ha delle sue esigenze, è un bambino unico e diverso da tutti gli altri, ed io lo ascolto per imparare a conoscerlo".
Ma Aprovadibabbo aveva letto solo Estivill, e di stare ad ascoltare, Estivill non ne parlava.

Così, all'ora della nanna, si diceva alla Pupattola che bisognava andare nel lettino, che il coniglietto veniva con noi, che bisognava dire buonanotte al mondo, all'orsetto, alle finestre, alla lavatrice e al citofono, e a tutto quello che incontrava sulla sua strada fino alla cameretta (routine della nanna). Poi la coricavamo nel lettino, e ciao. E se la Pupattola piangeva (e piangeva, eccome se piangeva) Aprovadibabbo prendeva in mano l'orologio, contava tre minuti esatti, poi rientrava in cameretta, sussurrava tutti i mille e uno "buonanotte a questo e a quello" di rito, e usciva di nuovo. La Pupattola ripiangeva, e lui ricominciava a guardare l'orologio. Insomma, applicava il metodo Estivll "stretto". E Aprovadimamma nel frattempo si contorceva come una serpe fuor d'acqua al suono del pianto della carne della sua carne.

Perchè non sempre si può applicare IL metodo a UN bambino
Mi ci è voluto non so più quanto tempo a far capire a Aprovadibabbo che quel metodo non faceva per me, e secondo me non faceva neanche per la Pupattola. E poi non ce n'era bisogno. Anche Tracy Hogg insegna ai genitori ad insegnare a loro volta al bambino a dormire da solo, nel suo lettino, senza farlo addormentare in braccio, ma venendo incontro alle esigenze del bambino vi insegna innanzitutto a calmarlo, in modo che possa ascoltarvi ed essere così rassicurato dalla vostra presenza e dalle vostre parole. Vivendo l'intera giornata nel rispetto dei tempi e delle necessità della Pupattola, come proponeva Tracy Hogg, non c'era bisogno, a sera, di "imporre" la nanna alla Estivill. Era molto meglio "accompagnarla" verso il sonno, con una coccola, una ninna nanna, un abbraccio.
La Pupattola era tutto sommato una bambina tranquilla, che dormiva tuatta la notte (certo, all'inizio la sua notte era più corta della nostra, ma a pochi mesi che pretendi?).

Ma anche Estivill ha un merito
A questo punto - se siete arrivati coraggiosamente a leggere fino a qui - penserete che ho una pessima opinione di "Fate la nanna", ma non è così. Ho sicuramente una pessima opinione di "Racconti da leggere prima di andare a dormire", sempre di Estivill (sì, perchè Aprovadibabbo si è procurato anche questi, piacevoli come l'ascolto di un telegiornale), ma non di "Fate la nanna". A quel libro devo comunque molto, perchè c'è una cosa su cui sono convinta dopo averlo letto: che il sonno è una delle tante cose che si possono insegnare ai bambini. La routine della nanna (sempre lo stesso letto, da quando si addormenta a quando si sveglia, sempre la stessa ora, sempre lo stesso orsetto, ...) accompagna il bambino verso una regolarità enormemente utile nel gestire poi con serenità l'intera giornata. In molti criticano questo metodo perchè prende i bambini "per sfinimento", facendoli addormentare per rassegnazione e per stanchezza. Anche questo fa un po' parte della vita, e soprattutto del fatto che all'interno di una famiglia si devono anche rispettare delle regole comuni, fra cui quella del diritto a dormire - anche dei genitori - a una certa ora! Ma non ci si può aspettare di insegnare certe cose a un bimbo di due mesi come se fossimo in caserma, e questa rigidità è certamente la cosa che più contesto al metodo Estivill.

Le Aprovadi-conclusioni
Quindi se mi chiedete quale dei due preferisco, la mia scelta va comunque decisamente su Tracy Hogg, che consiglio di leggere a tutti i genitori, maschi e femmine. Credo comunque che ci voglia una certa sensibilità per apprezzare fino in fondo il metodo Hogg: un po' come i benefici di una medicina li si apprezza solo se si è malati, altrimenti non si nota la differenza. Se siete già in pace con voi stessi ed il vostro bambino è un piccolo angelo non credo che questo libro vi dirà poi gran che, anzi, forse vi sembrerà zeppo di banalità. Ma se avete bisogno di una voce amica che vi dia una mano in un momento di scarso equilibrio, ve lo consiglio.

Se volete altri pareri, leggete anche cosa dicono MammaFelice, Genitori Crescono, e molti altri su "Il Linguaggio Segreto dei Neonati". Non credo troverete qualcuno che ne parla male. Al contrario vi sarà molto facile trovare chi affronta a male parole il Dr. Estivill... Da parte mia vi consiglio di leggerli entrambi, e di adattare poi quello che riterrete interessante alla vostra famiglia, alle vostre abitudini, creando un vostro metodo, che vi convinca e in cui vi sentite a vostro agio. Solo quello funzionerà davvero.

6 commenti:

  1. Io ho letto soltanto Tracy Hogg, e mi sono trovata molto molto bene, non solo per il sonno ma per la routine giornaliera in generale. Il Macro-economista (mio marito, nonche' padre della cucciola) non aveva bisogno di leggere Estevill, perche' ce lo aveva insito nei suoi geni tedeschi. Anche io ho trovato la "mia" routine con lei, e a tre anni posso dire che non ha piu' problemi di sonno (anche se la sera l'ora della buonanotte si prolunga un po', tra libri e coccole....). Credo che ognuno debba trovare il proprio metodo, perche' ogni bambino e' diverso dall'altro, ed "ascoltarlo" prima di tutto; ma leggere fa sempre bene, come dici te.

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  2. hai ragione! un'altra differenza fra i due, che probabilmente non ho riportato chiaramente, è che il metodo EASY vale per affrontare tutte le fasi della giornata, non solo per la nanna.

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  3. Io personalmente ho provato entrambi i metodi! Ho adorato tracy Hogg da subito e, grazie al suo metodo, il mio bambino ha imparato a dormire sereno da solo fin dal secondo mese, tranne ovviamente nell'orario delle coliche dove lo cullavamo per ore senza nessun risultato, straziati dall'impotenza nel non riuscire ad aiutarlo in nessun modo!!!Nonostante si addormentasse sempre da solo, di notte si svegliava tantissime volte(anche più di dieci a notte) x perdita ciuccio,acqua...a volte bastava un attimo, a volte aveva bisogno di un po' di tempo x riprendere sonno e aveva bisogno del nostro aiuto, anche se non lo cullavamo mai x farlo addorm. Fra l'ottavo e il nono mese, in piena crisi dell'ottavo mese, il nostro cucciolo, grazie anche ai denti, si è ammalato più volte consecutive e addio a tutti i ritmi e le buone abitudini acquisite: ha dormito x un mese in braccio e spesso solo in posizione verticale x difficoltà di respiro...Dopo la guarigione era un altro bambino: non voleva più saperne del letto e passavamo ore accanto a lui nel tentativo di ristab. dolcemente i vecchi ritmi! Niente da fare! Quando il mio equilibrio fisico e psicologico era ormai alla frutta, ho letto Estevill, spinta da amiche che me lo consigliavano vivam. Ho pensato che fosse crudele e non ne ho avuto il coraggio. Ho tirato avanti ancora un po' e poi con mio marito abbiamo deciso di provare, solo per qualche gg, ci siamo detti...ma senza modificare nulla nel metodo. La verità: è stato straziante per tutti, x due eterni giorni! Ci siamo sentiti uno schifo, io ho pianto quasi quanto nostro figlio e mi sono detta:ancora un giorno e poi basta, non ce la faccio più! Entrambe le notti,ha pianto x quasi tre ore!!!! La terza notte ha pianto solo 20 min ma era molto più tranquillo e poi non si è più svegliato. Insomma, ha funzionato e ora il nostro bimbo dorme sereno e tranquillo nel suo letto...proprio come prima della malattia! Unica differenza: NIENTE PIù RISVEGLI NOTTURNI! Siamo rinati tutti, il bimbo ha recuperato energie, ha fatto un sacco di progressi in una settimana, e i bambini quando e se subiscono traumi di solito regrediscono e non il contrario! Cerca molto meno anche il ciuccio e di giorno è molto più attivo e vispo! Gioioso e curioso lo è sempre stato e continua ad esserlo! Io sono pù che convinta che, come dice Tracy Hogg, durante la malattia noi abbiamo involontariamente educato nostro figlio al contatto continuo e lui non riusciva più a farne a meno! Lo abbiamo inoltre destabilizz, a fin di bene ovviam., perchè cambiavamo spesso luogo e metodo per farlo dormire, anche in base alla nostra stanchezza, e lui non capiva più nulla! Concludo: grande Tracy Hogg, ma credo di aver dato voce ai bisogni del mio bambino anche quando ho applicato Estivill, solo che è stato più doloroso per tutti! Non posso dire di amare Estivill...continuo a preferire Tracy, ma mi hanno aiutata entrambi a dare serenità al nostro cucciolo e sono grata ad entrambi.

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  4. Bravissima MammaVanny, credo che l' ideale sia proprio imparare a riconoscere i principi dei due metodi e poi cercare di trarre il meglio da entrambi ed applicare l' uno o l' altro in base alle necessità del bambino (e del resto della famiglia). E mi pare che tu l'abbia fatto benissimo!

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  5. Grazie aprovadimamma, ti ho scoperta da poco e mi piaci molto! E' sempre utile confrontarsi e guardare le cose da più punti di vista! Educare e crescere i figli è difficile e non di rado ci si deve mettere in discussione, incorrendo in dubbi e timori di ogni sorta...Io prima di prendere coraggio nel provare il metodo ho avuto modo di confrontarmi direttam.sia con mamme che l'avevano provato sia con mamme assolutamente pro-lettone. Devo dire che le seconde(almeno quelle di mia conoscenza), si sono dovute ricredere nel tempo, xè se dormire con i propri cuccioli, soprattutto quando sono così piccoli , può essere davvero piacevole ( e sappiamo tutte che lo è), alla lunga può diventare un problema per tutti!!! Eh sì, anche per i figli, che magari a 11 anni ancora non riescono a staccarsi da mamma e soffrono di un insicurezza tremenda che impedisce loro di vivere esperienze assolut adatte alla loro età! Ovviam. non è detto che debba succedere, ma è un rischio che va calcolato anche quello! Grazie ancora!

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  6. Noi abbiamo letto Estevill, ci ritrovavamo nella filosofia delle routine e dell'insegnamento e abbiamo deciso di applicarlo, ma alle nostre condizioni.
    In pratica, ho scoperto poi, avevamo messo in pratica una via di mezzo tra i due metodi.
    Di Estevill comunque non si possono criticare le teorie: è vero, se ti addormenti in camera e ti risvegli in salotto un po' di ansia ti viene! :-)

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