lunedì 22 agosto 2011

Passare dal letto a cancelli al lettino a una piazza

Aprovadimamma quest'anno metterà tutti gli abiti estivi in grossi scatoloni anzichè nell'armadio, perchè la prossima estate conta di passarla nella casa nuova. *scongiuri*
Nonostante al fatidico trappasso manchino ancora parecchi (ma parecchi) mesi, Aprovadimamma è già un po' in ansia, per un motivo su tutti: cambiare il lettino alla Pupattola. Per quell'epoca infatti teme che il lettino a cancelli da mini-bimba non riuscirà più a contenere confortevolmente le prove ginniche di contorsionismo notturno della Pupattola, e ci sarà bisogno di un nuovo lettino "da grandi".

Ora, Aprovadimamma, segretamente, in cuor suo, gongola all'idea di farsi fare dal tappezziere qualcosa di molto simile a questo:

Foto Maisondumonde.com
che non è un divano-letto, ma un letto con la testata a forma di divano, anzi di poltrona. La sua anima pigra infatti vede nell'unione di un letto e di una poltrona la risposta ad ogni suo desiderio, e ne fa omaggio alla Pupattola (che invece è molto più attiva della madre, ma dato che al momento non ha potere decisionale, si becca il letto-divano lo stesso).

In cuor suo però sa che prima di esaudire il proprio recondito e divanesco desiderio vuole far finta di far la madre attenta e consapevole, e informarsi sui letti per bambini. Allora ha iniziato a fare un giro sul web per cercare informazioni utili. Ed ecco cosa ha trovato.

1. Cornici letto per materassi 60x120, ovvero della misura dei letti con sbarre. In plastica, spesso coloratissimi, riproducono auto da corsa, carrozze di principesse, e così via per aumentare l'appeal e convincere il bambino ad effettuare il passaggio. Sono molto bassi, permettendo al bimbo di salire e scendere da solo, ed il design è studiato in modo tale da fornire anche barre laterali anticaduta. Le misure del materasso sono però le stesse di prima, quindi molto presto il tutto sarà di nuovo troppo piccolo e dovrete cambiare letto un'altra volta. Se poi ci mettete che non c'è il benchè minimo posto per accoccolarvi accanto al bambino per la storia della buonanotte, direi opzione da scartare su tutta la linea (per non parlare della riluttanza ad avere in casa una tale quantità di plastica da smaltire). Decisamente NO.


2. I letti che crescono con il bambino. I più popolari sono quelli dell'Ikea, i cui modelli Leksivik e Minnen (in foto) sono i più celebri. Si tratta di letti di circa 90cm di larghezza, ed una lunghezza che va da un minimo di 135 a un massimo di 206 cm, grazie alla struttura telescopica della base. Bisogna però usare materassi pensati apposta per queste misure, perchè il materasso per lettino da 60x120 lascerebbe dei gap  pericolosi che mettono il bambino a rischio di incastro. Il vantaggio? fin che si può, recuperare più spazio possibile: nella foto ad esempio, in fondo al lettino di destra c'è ancora posto per una cassapanca.


3. Lettini mini. Una via di mezzo tra il lettino con spondine e il letto tradizionale. Anche qui, basta andare all'Ikea e se ne scoprono di mille forme, colori e dimensioni. Molto carini secondo me i lettini Ikea Gulliver, a cui serve un materasso ad hoc 70x160cm. Sono molto bassi da terra (22cm sotto la base letto) e hanno praticamente una spondina incorporata: se ad esempio si utilizza il letto accostato al muro, lo si può utilizzare lasciando la spondina inizialmente verso l'esterno, e quando è passata la paura delle cadute notturne si può girare il letto e lasciare il bambino libero di salire e scendere. Quasi un lettino montessoriano: un po' troppo alto per essere definito tale, ma giusto per bambini che abbiano ormai una buona padronanza nel camminare. Tra i pro, anche dei contro: un po' troppi spigoli vivi, per i miei gusti...


4. Lettini a una piazza standard. Una ultima ipotesi è ovviamente quella di passare direttamente al lettino tradizionale da "bambini grandi", ed utilizzare le spondine anticaduta. Decisamente più costosi inizialmente, sono però molto più duraturi: praticamente non dovrete più comprare altro finchè il pupo andrà a vivere per conto suo! Diciamo anche però che dopo la rovinosa esperienza notturna udita nella stanza d'albergo di questa estate, l'idea non mi esalta, ma resta una delle principali possibilità.


Alla fine di tutto questo girovagare, è arrivata però l'idea in più, che in modo informe covava nella mia mente da tempo, ma che solo la creatività di Claudia - La casa nella prateria ha fatto diventare più realistica e fattibile di quanto non me l'ero immaginata. Modificare il lettino con le sbarre, e farlo diventare "accessibile" da parte del bambino. La Pupattola ormai cammina, da poco (se l'è presa mooooolto comoda iniziando solo a 18 mesi) ma con ottima padronanza. L'arrampicata non è nel suo stile, ma ne è perfettamente in grado (lo dimostra quando raggiunge la scatola di biscotti ingenuamente abbandonata sul divano). Credo che questa soluzione sia un buon compromesso per il passaggio da lettino costrittivo a lettino per scelta.

Sì, ecco farò così.
E poi comprerò il letto - poltrona. :)

2 commenti:

  1. Io ho optato per il letto "da grandi" con spondina da una parte e appoggiato al muro dall'altra. Presto è stato trasformato in letto a doppia piazza per permettere di dormire accanto al pupo senza fare le sardine... di necessità virtù...

    RispondiElimina
  2. ecco, aspetta che guardo se il letto poltrona c'è anche da una piazza e mezzo...

    RispondiElimina