giovedì 25 agosto 2011

I passeggini vista-mondo sono "crudeli". Ma era un equivoco.

Alcuni giorni fa la Professoressa Cathrine Fowler della University of Technology di Sydney, rilascia un'intervista al Sunday Telegraph, subito dopo una delle sue lezioni sullo sviluppo del bambino. Durante la lezione aveva mostrato un video di un minuto e mezzo in cui faceva vedere il mondo visto da un bambino legato su un passeggino e rivolto verso l'esterno, alle prese con un affollato centro commerciale. Suoni, schiamazzi, carrelli della spesa in avvicinamento pericoloso, porte che si chiudono a pochi centimetri dal suo viso. In pratica un tour de force involontario per i piccoli che vengono portati "vista-mondo" su marsupi e passeggini, una iperstimolazione pericolosa, un atto di egoismo e crudeltà da parte dei genitori, e una notevole dose di stress per i più piccoli.
"Immaginate di essere legati al petto di qualcuno, senza poter più decidere dove andare e cosa fare, ma rimanendo in balìa del volere e dei movimenti altrui, con gambe e braccia penzolanti. Non sarebbe terrificante?" avrebbe detto la Professoressa.

Così riporta la giornalista del Telegraph. E chiede il parere anche si una celebre ostetrica, Robin Barker, autrice di Baby Love, un bestseller agli antipodi del pianeta, che dice: "Ecco un'altra inutile preoccupazione con cui sobbarcare le mamme. Ciò di cui i bambini hanno bisogno è di essere amati e nutriti, il resto non conta, meno che mai la direzione del sedile del passeggino".
E si scatena l'inferno.

La Professoressa Fowler inizia a ricevere lettere ed email piene di insulti, e forse anche qualche minaccia. Madri offese ed arrabbiate, padri colpiti nell'orgoglio.

Ecco allora che arriva la replica dell'insegnante sul sito The Conversation. "Sono stata completamente mal interpretata, e sono state riportate come mie frasi e concetti che non ho affatto espresso". E spiega che si tratta di una serie di ricerche condotte in varie parti del mondo sull'influenza dello stress nello sviluppo cerebrale dei bambini al di sotto di 1 anno. L'eccessiva stimolazione motoria e visiva produrrebbe dei livelli di stress superiori, che renderebbero più difficoltoso il sonno (essenziale per lo sviluppo del cervello nei neonati) e la relazione interpersonale. Bambini portati sempre rivolti verso il genitore si addormenterebbero più facilmente, sorriderebbero di più e sarebbero più portati a comunicare e a sviluppare il linguaggio con il genitore.
Il tutto si collocava all'interno di una lezione sull'importanza, da parte del genitore, di "mettersi nei panni del bambino" e di cercare di interpretare che tipo di esperienza vivono i neonati quando li si pone davanti a una nuova situazione. Cercare di essere, cioè, empatici verso i nostri figli ci aiuterebbe a sottoporli a stimoli adeguati ai loro sensi, alle loro capacità ed alla loro età.
"L'esempio del video era solo uno dei tanti punti di discussione, che aveva nient'altro che l'intento di stimolare un costruttivo senso critico nel modo in cui vengono utilizzati certi accessori per bambini. L'obiettivo della mia lezione era promuovere l'interazione genitore-bambino, e aumentare la consapevolezza di quanto sia importante questa interazione nello sviluppo dei neonati, non quello di indurre masse di genitori a buttar via il loro vecchio passeggino per comprarne uno nuovo".

E così le acque si calmano, e viene fuori che c'era tanto fumo ma poco arrosto.
Perchè vi ho raccontato questa storia? 
Primo, perchè mi piace pensarmi giornalista, e come tale questa storia mi ricorda quanto sia importante rispettare le fonti. Un punto a favore della prof.
Secondo, perchè trovo comunque assurdo che si debba fare una ricerca universitaria per rendersi conto di quanto i bambini abbiano bisogno di contatto, di relazione, di essere ritenuti importanti. Un punto a favore dei genitori, con buona pace di prof e giornalisti.


3 commenti:

  1. Sembra uno studio di quelle università del Iowa centromeridionale che ogni tanto mi invento io.

    bah. secondo me con un po' di impegno fra un po' scoprono anche l'utilità della ruota e l'importanza dell'acqua calda nella società contemporanea.

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  2. Io quando vedo quei neonati appesi al marsupio penzolando nel vuoto mi fanno un pò pena! La mia è sempre stata nella fascia stretta a mamma o papà, "pancia contro pancia": http://mammavio.blogspot.com/2010/12/bimbi-nella-fascia-bimbi-e-genitori.html
    Viola

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  3. per fortuna il buon senso e l'istinto delle mamme vale più di ogni ricerca, istintivamente da neonate ho sempre tenuto le bimbe fronte mamma sia nel passeggino sia nel marsupio senza dramattizzare quando è stato necessario metterle fronte mondo, una volta più grandicelle ho notato che gradiscono guardarsi intorno e ho cambiato verso a passeggino e marsupio e hanno gradito. ps mammaviò per mia grande delusione papolagrande la fascia non l'ha mai voluta mentre ha sempre amato il marsupio

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