mercoledì 13 luglio 2011

Il passeggino è difettoso: cosa fare per avere la sostituzione

Quali sono le garanzie a tutela dei neo-genitori che hanno acquistato prodotti che si rivelano difettosi? Come funziona la garanzia? Ecco le risposte, tratte per voi dai comunicati di Unioncamere.

Non rimandate a dopo le vacanze! Se il passeggino nuovo non si chiude come dovrebbe, se il seggiolone perde le ruote, se la sdraietta sta storta, se il seggiolino della bici è un po' traballante, non rimandate, e chiedete subito la sostituzione per difetto di conformità.

Per poter essere definito tale secondo la legge, il difetto che avete riscontrato deve rispondere ad uno dei seguenti requisiti:
  • il prodotto non è adatto all'uso per cui vengono utilizzati solitamente prodotti dello stesso tipo
  • il prodotto non è adatto a rispondere all'esigenza che avete dichiarato al momento dell'acquisto, e con cui il venditore ha risposto offrendovi il prodotto che avete acquistato (basta ad esempio che la sdraietta sia verde invece che blu, come l'avevate chiesta)
  • il prodotto deve rispondere a quanto offerto dal venditore, dichiarato dal produttore, pubblicizzato e descritto in stichetta e sulla confezione (se la pubblicità dice che il seggiolone chiuso sta in piedi da solo, non vale che stia in piedi solo se è appoggiato ad una parete)
  • il prodotto deve avere le stesse qualità presentate attraverso un campione o un modello (fate molta attenzione, in questo senso, alle foto con cui si mostrano gli oggetti nelle vendite online. Se il prodotto in vendita è anche minimamente diverso da quanto mostrato in foto, deve essere dichiarato nella descrizione)

E' importante non procrastinare troppo la denuncia del difetto. La garanzia infatti è valida due anni, ma per la denuncia del difetto ci sono due mesi di tempo dall'acquisto (per un totale di 26 mesi di copertura).

Se il prodotto che avete acquistato è difettoso, dovete rivolgervi al venditore, che risponde per legge della garanzia davanti al consumatore. Potete richiedere la sostituzione o la riparazione, ma solo se queste non sono possibili potete chiedere la restituzione del denaro speso. Con gli oggetti di puericultura generalmente si ha un nuovo prodotto in cambio, oppure la riparazione. Tutte le spese necessarie per l'uno o l'altro intervento, come ad esempio la spedizione di un nuovo oggetto, o le spese per recapitarlo in sede per le riparazioni, sono a carico delle terze parti (venditore/grossista/produttore) e quindi voi come consumatori finali non dovete sborsare nessuna cifra extra.

Per avere applicata la garanzia, dovete presentare un documento che comprovi l'acquisto del prodotto. Conservate quindi lo scontrino, la fattura, la ricevuta del bancomat, la cedola dell'assegno. Ai fini legali, in mancanza di uno di questi documenti, è valida anche la testimonianza, ma se avete acquistato online dovete obbligatoriamente conservare l'email di conferma di vendita, o quella di Paypal, o dell'avvenuta transazione di carta di credito. Non cestinatele, e magari stampatene una copia cartacea.

E se il venditore fa storie? Non ha scuse, il venditore deve intervenire per legge, secondo quanto previsto dal Codice di Consumo (D.Lgs. n. 206 del 06/09/2005). Potete comunque rivolgervi alla Camera di Commercio o ad una associazione di consumatori per ricevere ulteriore assistenza.
Esiste poi anche un vademecum sulla Garanzia Legale scaricabile dal sito www.crs.unioncamere.it

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