venerdì 15 luglio 2011

Gli oggetti salva-vacanza di Aprovadimamma (1a parte)

Ecco quali sono stati gli oggetti che si sono rivelati davvero utili per me e la Pupattola durante la nostra vacanza al mare.


Il primo albergo in cui siamo state era un due stelle, di cui la seconda piuttosto risicata. Il nostro bagno (ed eravamo in quattro!) aveva una superficie di circa un metro e mezzo quadrato, e comprendeva lavandino, bidet, wc e doccia. In pratica per andare in bagno non importava portarsi dietro un passatempo, tanto c'era già da giocare a Tetris!
Fare la doccia alla Pupattola significava rinchiuderla in mezzo metro quadro tramite la tenda della doccia, che ti si appiccicava addosso all'istante visto lo spazio a dir poco esiguo, oppure allagare il bagno, che però doveva essere usato subito dopo da altre due persone.
Per fortuna mi è venuta in salvo la "santa subito" vaschetta pieghevole di Beaba. Con i suoi 59x40x20h cm si infilava dappertutto, la riempivo con un po' d'acqua e la Pupattola ci faceva un tranquillo (anche per me) bagnetto. Tra l'altro, avevo temuto fosse piccola per lei, e invece anche con i suoi 21 mesi all'attivo c'era posto in abbondanza. Impermeabile all'esterno, con rivestimento in pvc all'interno sfoderabile, è perfettamente lavabile e si asciuga velocemente. Ha persino il tubo di scarico per non rischiare rovinose dilagazioni in vase di svuotamento. E poi, da piegata, occupa pochissimo spazio: l'avevo portata con me sul fondo della valigia, una passeggiata! Viva. viva, viva la vaschetta! (prossimamente recensione completa, se l'è meritata).


Durante la vacanza, anzi il primissimo giorno, la pelle dela Pupattola si è ricoperta di bollicine. Portata alla guardia medica, la furbona laureata in medicina per corrispondenza non ha saputo dare spiegazioni, ma si è comunque presa i 15€ della visita (i dettagli, ricordatemelo, ve li devo proprio raccontare). Delusi, io e Aprovadibabbo usciamo e telefoniamo a L'ApeDiatra della Pupattola, che anche via etere telefonico sentenzia una leggera dermatite da sole-sale-sabbia. Vietato darle la crema solare, che ostruisce i pori e non fa respirare la pelle (GULP! e io che pensavo di far bene a impanarla a puntino con la protezione 50+ !).
A quel punto, che fare? Sfracassarle le bal... insistere nel dirle "Stai all'ombra"? mmmh, a 21 mesi, impossibile. Non portarla in spiaggia e passare la giornata con 30° all'ombra in albergo? manco morta.

Aaaaahhhh! Ma io HO la soluzione in valigia! Santa e beata subito la maglietta anti-UV in cui nessuno voleva credere, e su cui nessuno avrebbe scommesso una cicca! e invece il magico acquisto effettuato da Decathlon per 6 miseri euris è stato la salvezza! Protezione 40+, anche da bagnata, anche in riva al mare.
Tra l'altro avevo pensato di tagliare via il colletto, che mi sembrava davvero eccessivo, pareva un passamontagna, e invece non è male quando i bimbi stanno piegati a testa in giù sulla sabbia.
L'ho strausata, e me la porto dietro tutt'ora anche in piscina. Viva viva viva!

To be continued

1 commento:

  1. fantastico! grazie per aver provato la maglietta, che rivelazione!!! la compriamo subito!

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