martedì 31 maggio 2011

Bimbi morti in auto. Un "bip" li avrebbe salvati?

Fino ad ora non mi sono espressa sui recenti fatti di cronaca che hanno riguardato quelle povere creature. Mi sembrava qualcosa che va al di là del comprensibile, al di là dello spiegabile, qualcosa su cui non c'è da star lì a chiacchierare al tavolino del bar come si parlasse delle mezze stagioni che non ci sono più. Qualcosa di più grande di me nel suo essere terribile.

Poi ieri ho letto cosa ha scritto Wonder di Ma che davvero? nel suo profilo FB :



Riflettevo sulle drammatiche vicende dei bambini dimenticati nelle auto sotto al sole. Al di là di tutto, sono convinta che giudicare sia impossibile: sono eventi assurdi e inspiegabili, blackout che potrebbero davvero capitare a CHIUNQUE di noi.
Ma questa non vuole essere una riflessione sulle cause, bensì un suggerimento/una domanda che mi piacerebbe arrivasse alle case che producono seggiolini auto per bambino.
 Mi chiedo: costerebbe molto e sarebbe fattibile progettare almeno UN modello di seggiolino su tutta l'offerta, che includa un sensore di peso e temperatura che avverta con un suono simile all'allarme dell'auto, con un'allarme vocale, o con un sms inviato ai cellulari dei genitori, nel caso in cui il seggiolino registri un peso superiore a tot. kg (quindi un bambino collocato su di esso) ad una temperatura superiore/inferiore a quella tollerabile?
Se questo fosse un optional disponibile sul seggiolino che acquistate, voi lo scegliereste? Che prezzo dareste a questo tipo di sicurezza?

Su Facebook la nota ha ricevuto circa 90 commenti, la stragrande maggioranza dei quali del tipo "Eh sì, buona idea... io lo comprerei anche se facesse aumentare il prezzo del seggiolino... magari anche con un sensore volumetrico... ecc ecc".

Da quando è nata la Pupattola mi occupo di accessori per bambini. Da cinque mesi ne ho fatto un hobby a tempo pieno, sperando che diventi qualcosa di più. E così ora voglio dire la mia, perchè ho qualcosa da dire.

E dico NO, non è del sensore che abbiamo bisogno. Non è dicendo "poteva capitare a tutti", come ho letto in molti interventi, che si giustifica uno scaricabarile di tali dimensioni. E dico questo in virtù di due riflessioni:
primo - siamo davvero sicuri che "poteva capitare a tutti"? poteva davvero CAPITARE  a TUTTI? queste cose "capitano"? possiamo davvero tutti sentirci sollevati dalle nostre responsabilità perchè tanto può capitare di farci annebbiare la testa dallo stress, dalla fretta, dai ritmi incessanti, fino al punto di DIMENTICARE di AVERE un figlio? perchè è questo che è accaduto: non si sono dimenticati il figlio in auto, si sono dimenticati il figlio.
secondo - il "bip", l'allarme, il sensore, servono a delegare quella responsabilità. La responsabilità di una vita che dipende da noi. A chi servirebbe quel bip? Se un genitore è così distratto, così stanco, così preso da altro da dimenticare di averlo, un figlio, e di averlo con sè, sarebbe davvero quel bip a salvargli la vita? e quando lo dimenticherà nel passeggino al supermercato? metteremo un allarme da assenza di contatto sulle maniglie del passeggino? e quando lo lascerà da solo nella vaschetta del bagnetto per andare a rispondere al telefono? faremo fare le vaschette con l'allarme sul livello dell'acqua? e quando lo dimenticherà all'asilo dopo l'orario di chiusura? ah no, lì non importa, la sua responsabilità l'avrà già delegata alle maestre.

Quindi dico a Wonder: sai chi comprerebbe quel seggiolino? quelli che non ne hanno bisogno. Quelli che farebbero di tutto per tutelare una vita così preziosa. Quelli a cui il sensore suonerebbe continuamente, perchè tutte le estati i seggiolini si scaldano, tutti gli inverni si raffreddano, tutte le volte che ho passato anche un'ora intera con mani e piedi gelate dentro l'auto, con fuori la neve, e la Pupattola bella coperta che dormiva tranquilla nel suo seggiolino, per non svegliarla, tutte quelle volte, a quei genitori, suonerebbe il bip. Ma se prima del bip non ti compri la testa, l'allarme non serve a nulla.

15 commenti:

  1. non so se sia o no una buona idea.. concordo con le tue ultime parole!

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  2. prima di avere Amelia anche io dicevo "potrebbe capitare a tutti", adesso, sinceramente e volgarmente penso "ma che avevi in testa in quel momento? la merda??!!"

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  3. @vany: purtroppo la testa però non si compra...
    @MammaVì: sarò presuntuosa, ma a me viene proprio dal cuore dire "a me non sarebbe successo"

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  4. Io non voglio e non posso giudicare quello che è successo a quei papà perchè non c'ero, non so chi siano, cosa facciano, come stiano, ecc, ma anche io non credo proprio che possa capitare a tutti.
    Condivido quello che hai scritto.

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  5. Sono un progettista automotive e conosco bene come queste giuste cause si infrangano di fronte a problemi, interessi, e ostacoli anche se risolvibili con semplici soluzioni tecniche.
    In passato ho assistito ad un evento, andato poi a buon fine, di dimenticanza di bimbo in auto e ho proposto sul sito www.gpsinfo.it una soluzione immediata al problema.
    Inutile infatti aspettare che i nuovi modelli siano equipaggiati in futuro con soluzioni tecniche lontane a venire e quando i nostri bimbi saranno grandi.
    I nostri bimbi possono essere protetti anche oggi !!! La soluzione proposta inoltre è alla portata di tutti perché vi sono assicurazioni che 'regalano' gran parte del dispositivo.

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  6. @Julie: grazie di aver lasciato il tuo commento
    @Mago: interessante, grazie della segnalazione

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  7. marica, anche noi abbiamo riflettutto e siamo arrivati a conclusioni simili
    http://www.genitorichannel.it/In-famiglia/Vita-quotidiana/Di-bambini-dimenticati-in-auto-e-seggiolini-salva-vita...-riflessioni.html

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  8. Sai credo che comunque una sicurezza in più (che poi con la tecnologia esistente oggi mi sembra proprio minima) comunque non farebbe male e secondo me dovrebbe essere prevista per legge perchè non credo che tutti quei genitori a cui è successa quella tragedia siano stati dei padri e madri degeneri, un tragico momento di blackout può CAPITARE a tutti (non ti puoi escludere perchè è come se prevedessi che tu non avrai mai una data malattia), è facile dire A ME NON PUO' CAPITARE, ma se mai ti capitasse? Un piccolo accorgimento che avrebbe potuto prevenirlo non vale forse la pena per il NON SI SA MAI? Il sensore va studiato, deve suonare solo se non c'è il guidatore a bordo e se la temperatura va oltre il consentito per la sopportazione di un bambino. In fondo ormai le macchine nuove hanno il sensore di peso su tutti i posti in macchina e ti segnalano se qualcuno non ha la cintura allacciata.

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  9. ah e @ Barbara ho letto il tuo post e sinceramente ritengo che sia molto peggio slacciare per scelta proprio figlio dal seggiolino auto in viaggio per la comodità di allattarlo senza doversi fermare che essere soggetto a un blackout mentale non dipendente da una condizione di salute non di lucidità e non dovuta a una scelta consapevole......veramente mi sembrano considerazioni sconclusionate invece di pensare alla sicurezza qui la si condanna!

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  10. @MammaNuvola: certo, hai ragione, perchè rifiutare un aiuto in più? non ce n'è motivo. Infatti non voglio condannare chi si da da fare per trovare soluzioni positive ad un problema così drammatico come quello dei fatti accaduti, è un'iniziativa lodevole. E anzi, vi segnalo che in seguito al post di Wonder, è stato organizzato un incontro per parlarne presso la PegPerego (http://machedavvero.blogspot.com/2011/06/le-mamme-della-rete-si-fanno-sentire.html). Mi stupisce soltanto che davanti ad un dito puntato contro un mostro, si guardi il dito e non il mostro. Il dito è il seggiolino, ed il mostro secondo me sono le condizioni di diffoltà delle famiglie senza asili e senza part-time, gli orari di lavoro che non coincidono mai con quelli delle necessità dei bambini, l'assenza di strutture di sostegno alla genitorialità e all'infanzia, l'indifferenza. Puoi mettere tutti gli allarmi che vuoi, ma rimane sempre tutto sulle tue spalle. Se questo, da una parte, come dici tu, implica che "possa succedere a tutti", implica anche che se vuoi fare il genitore devi renderti conto che devi metterci la testa, sempre e comunque.

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  11. non sono d'accordo, da psicologa, con la tua condanna nei confronti dei genitori che hanno perso il figlio.

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  12. @dabo: chiaramente ti capisco, e non pretendo di dare giudizi perchè non ho diritto di giudicare nessuno. Quello che mi sono sentita di esprimere è il mio senso di totale incredulità, di sconcerto, di pena per queste storie drammatiche. E di dire, per quanto riguarda il discorso dell'allarme, che il problema non si risolve delegando ad una macchina le nostre responsabilità.

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  13. Nei soli USA vi sono in media una trentina di bimbi morti all'anno per essere stati dimenticati dai genitori nell'auto. Siamo cosi' sicuri che tutti i genitori di costoro abbiano bisogno come dici tu di "una testa"? cosa ti fa pensare che non ce l'abbiano?
    Esistono degli studi a riguardo che indicano come una combinazione di fattori quali scarso sonno, stanchezza fisica, distrazione ambientale, pensieri derivanti dalle incombenze lavorative e famigliari, fretta, stress possano portare a dimenticare un bimbo nell'auto su percorsi altamente ripetuti giornalmente.
    Credersi meglio di altri e' il primo passo per commettere delle sciocchezze colossali.

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  14. Anonimo, è esattamente quello che ho scritto nel post e nei commenti successivi, che bisogna cercare il problema a monte, nella scarsa conciliazione di lavoro e famiglia, nell'inesistente supporto ai genitori durante il post-partum.
    Detto questo, sì, mi credo meglio di altri. Non di tutti, ma di alcuni proprio sì.

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  15. luca avrà per sempre 2 anni...Luca non era fra i doveri ma nel dimenticatoio,l'ultimo giorno di vita Luca 2 anni e 2 giorni di vita.

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