martedì 12 aprile 2011

Pannolino lavabile 3° puntata: traversata notturna in solitaria


Capoccia dura, Aprovadimamma!
Non molla, e continua a testare il pannolino lavabile.

Sì, perchè a quanto pare la Pupattola, al compimento del 18° complemese, ha deciso di dichiarare la propria nuova autonomia ed indipendenza inca**ndosi come una scimmia alla vista del pannolino da cambiare prima di andare a letto. Al che la sottoscritta, in un momento di recupero delle ultime forze rimaste sul fondo del fondo della giornata appena trascorsa, ha avuto un barlume di iniziativa e ha proposto alla scimmia urlante il pannolino di stoffa. E la scimmia ha gradito.

Da quel giorno si è aperto un mondo, e la sera la Pupattola accetta di buon grado tutto quel popò di pannolino fino alla mattina dopo. La prima volta che gliel'ho messo sono stata molto preoccupata di trovare al nostro risveglio il lettino in condizione pietose e la scimmia da infilare direttamente in vasca. Invece mi sono proprio dovuta ricredere: il pannolino lavabile si è comportato benissimo. La base ed il booster non sembravano neanche poi così "allagati". L'involucro esterno era appena appena umido, anche se "appena appena" significa che va comunque lavato, perchè se no puzza.

E così abbiamo iniziato a usare il pannolino lavabile per la notte: dato che ne ho solo due, preferisco limitarne l'uso, e soprattutto i lavaggi. Infatti mi rifiuto di insacchettarli per aspettare di averne una quantità sufficiente per infilarli in lavatrice, e così li lavo tutte le mattine a mano, mentre la Pupattola si imbratta di creme e dentifricio durante la toilette mattutina.

Comunque un paio di cose le ho imparate:
1. a costo di litigare col vicino di casa, che non vuole vedere spenzolare panni fuori dalla mia finestra, una volta lavati vanno stesi fuori: è impossibile farli asciugare in casa, se non in una quantità di tempo di proporzioni geologiche.
2. MAI dimenticarsi della salvietta raccoglipupù (a cui verrà sicuramente dedicata la prossima puntata).

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