lunedì 28 febbraio 2011

Guida al seggiolino auto - Ovetti e navicelle: una storia a parte


(foto di Dean Wissing)

Dato per assodato quanto detto in fatto di sicurezza, ci sono alcune caratteristiche “pratiche” che sono del tutto peculiari per gli ovetti e le navicelle (cioè per i trasportini auto del gruppo 0, fino a 10Kg, e gruppo 0+, fino a 13Kg).
 
 Con o senza base  Dipende da quanto è affidabile la base. Infatti, in linea di principio, l’aggancio dell’ovetto alla base dovrebbe dare una maggiore stabilità all’intera struttura, ed essere quindi più sicuro. Se però la base non aderisce in modo fermo e stabile al sedile, è molto meglio farne a meno. Guardate la parte inferiore della base, per capire se poggerà sul sedile con una ampia superficie di appoggio o solo tramite alcuni punti. Poi provatela sul sedile dell’auto in cui dovrà essere trasportato il bambino: deve accomodarsi in modo completo, senza scivolare o basculare. Se la base è Iso-fix, l’aderenza alla struttura dell’auto sarà sicuramente maggiore.

 

 Maniglia  Una delle più grandi “sorprese” della genitorialità è scoprire quanto pesa un ovetto a pieno carico. E ciò spesso è dovuto anche al fatto che tutto quel peso deve essere sostenuto da una sola mano, a distanza dal resto del corpo, e mantenendo il bambino in posizione orizzontale rispetto a terra. Insomma, la cosa meno ergonomica che esista al mondo! Io consiglio sempre di portare con sé almeno due o tre bottiglie d’acqua da 1,5l da utilizzare come “peso campione” durante la scelta dell’ovetto, e di sollevarlo con quei 4-5Kg di zavorra, proprio come quando alloggerà il bambino. E’ così che vi renderete conto se il maniglione vi consente una presa comoda o meno. Inoltre, se l’ovetto o la navicella fanno parte di un sistema combinato (duo o trio), verificate che la presa della maniglia resti comoda anche durante la fase di aggancio e sgancio alle ruote: l’ideale è poter effettuare le manovre di aggancio e sgancio con una mano, mentre l’altra continua a tenere saldamente la maniglia. Ancora meglio se il meccanismo di aggancio e sgancio è comandabile dalla maniglia stessa.
 Cinghie  Devono essere di materiale resistente: mettetele un po’ alla prova con qualche energica tastatina, e controllate che non siano soggette a sfilacciarsi o che la trama non si allenti. Devono essere dotate di protezioni per non segare la pelle del collo e delle spalle in caso di urto. Un punto in più se sono dotate di clip che le tiene unite all’altezza del petto (oltre ovviamente alla fibbia principale), in modo da garantire un maggior contenimento del bambino.
Seggiolino senza poggiatesta laterali (foto di Chris Cowan)

 

 Poggiatesta  Gli ovetti forniti direttamente con questo tipo di riduttori sono molto utili perché danno una ulteriore protezione contro gli impatti laterali, e mantengono la testa del bambino in posizione, anziché lasciarla ciondolante a destra e sinistra, specialmente quando si addormenta.
 Uso dalla nascita  Gli ovetti sono utilizzabili fin dalla nascita, rispettando le istruzioni d’uso. In alcuni casi, anche certi seggiolini sono dotati di riduttori in modo da permettere l’uso degli stessi fin dalla nascita. In questo caso controllate sempre il gruppo di omologazione (0+ - 1), e ricordate che per i bambini fino a 9Kg è comunque obbligatorio per legge il trasporto in senso contrario di marcia.


Leggi anche le altre puntate di questa Guida:
- Sicurezza prima di tutto
- Un solo seggiolino o molti seggiolini: il gruppo 1-2-3

1 commento:

  1. Credo che sia utile parlare anche del sistema di fissaggio al sedile che nel caso dell'ovetto dovrebbe essere di tipo isofix. In questo modo l'ovetto rimane vincolato alla struttura portante del veicolo con un sostanziale incremento della sicurezza. Non a caso nei crash test i seggiolini isofix hanno sempre ottenuto un punteggio superiore rispetto ai seggiolini che si fermano con le cinture di sicurezza. Una nota dolente è il prezzo che è superiore ai modelli senza meccanismo isofix.
    Saluti
    Sara

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