lunedì 21 febbraio 2011

C'eravamo tanto amati. La mia storia con il termometro Thermo Touch Plus

Ci siamo incontrati per caso, in un pomeriggio afoso di agosto. Ero andata in un negozio di articoli per l'infanzia con una missione precisa: spendere un foglio da 50 euro, generosamente elargito da una zia in vista della nascita della Pupattola. Avevo anche una certa fretta: la pancia pesava, e il caldo si faceva sentire.

Vado allo scaffale "Igiene e benessere" e adocchio i termometri. "Beh, uno di questi mi servirà" penso. L'attenzione è puntata sull'etichetta del prezzo. Eccone una da 49euro. Ok, lo prendo. Neanche sto a guardare com'è fatto. Poi mentre faccio la fila alla cassa gli dò un'occhiata. Caspita, è proprio un super termometro...fa un sacco di cose... chissà se fa anche il caffè...

Alla fine è il mio turno. Tiro fuori il cinquantino della zia, già pensando alla telefonata in cui le avrei detto quanto avevo speso bene il suo denaro. Finchè la cassiera mi dice "Ecco a lei signora. Sono 89euro." - "Quantoooooo?????". Beh, ve la faccio breve: qualcuno aveva scambiato le etichette sullo scaffale. Il supertermometro non rientrava nel budget.

E' stato così che ho incontrato Thermo Touch Plus. Thermo, per gli amici. Sono tornata a casa con questo bacherozzo bianco e arancione, chiedendomi se sarebbe stato all'altezza (di certo questo non sapeva fare il caffè).
Da brava perfettina, ho iniziato subito a provarlo "Devo saperlo usare quando servirà, non posso venir colta impreparata". E così ho misurato la temperatura a me e al marito, esaltato dal nuovo giochino.

Devo dire che ci è piaciuto subito. L'impugnatura non può dirsi propriamente ergonomica, ma è abbastanza larga da essere impugnata con comodità. Il pulsante di accensione e spegnimento è grande ed in posizione comoda. All'accensione il termometro rileva la temperatura ambiente, segnalandola a grandi caratteri sul diplay (il termometro e la persona di cui deve essere misurata la temperatura devono infatti essere tenuti nello stesso ambiente, e quindi alla stessa temperatura, per alcuni minuti, in modo da non far interferire eventuali fattori esterni nella misurazione).
Il processo di misurazione era chiaramente segnalato da degli avvisi acustici: un primo Bip avverte dell'inizio della misurazione; mentre si passa il sensore sulla tempia con movimenti a zig zag dall'alto in basso e viceversa, un leggero ronzio comunica che la misurazione è in corso; dopo pochissimi secondi (davvero pochissimi! c'è da chiedersi come fa! Thermosuperman!) un ultimo Bip avverte he la misurazione è finita, e la temperatura può essere letta sul display.

Fantastico. Ci eravamo innamorati. Con questo termometro avremmo potuto misurare la temperatura a qualunque bambino, dal più placido al più scalmanato. E in pochissimi secondi!! senza infilare niente in nessun pertugio!!
La Pupattola in realtà si è rivelata una donna di ferro. In sedici mesi ha avuto la febbre solo per una giornata, diagnosticata come sintomo della sesta malattia. Ed anche in quel caso, un passaggio rapido di Thermo ci ha fatto sapere minuto per minuto le condizioni della fortunata paziente. (Per essere precisi, tra una misurazione e l'altra bisogna sempre aspettare almeno 20 minuti, per permettere al sensore di tornare alla temperatura ambiente - ma non ricordo bene il numero esatto, se 20 o meno, dato che ho buttato via le istruzioni :-p).

E così, tranquilli e beati, siamo arrivati a qualche giorno fa. Vado a riprendere la Pupattola dai nonni, e subito mi vedo una faccia lunga di mio suocero che mi lancia un monito: "La mimma è abbalocìta". No, non è Aramaico antico, ma un misto tra l'aretino, il perugino, il fiorentino, e chissà quale altro accento montano. La traduzione in italiano suona più o meno così: "La bambina non sta bene". In effetti la porto a casa con un che di esanime, mentre emana calore da tutti i pori.
E' il momento di chiamare il fedele Thermo a svolgere la sua missione. Con il suo mantello bianco (scusate, ho le visioni) emette un Bip di prontezza ed inizia a svolazzare sulla tempia dell'incredula Pupattola. 37.6 è il responso. Ok, abbiamo la febbre. Alla pediatra non telefono nemmeno, tanto finchè la bambina non impazzisce per le convulsioni febbrili non mi prende neanche in considerazione.

Andiamo avanti così tutta la notte. Il fedele Thermo rimane sveglio e all'erta all through the night, a vegliare la temperatura della Pupattola malata. Gli manca solo una cosa per essere perfetto (a meno così mi pareva): un display retroilluminato, in modo da vedere la temperatura anche al buio durante la notte. Per il resto, si comportava egregiamente come al solito: i suoi Bip erano delicatissimi, e neanche la svegliavano.

Il giorno dopo continuiamo ad aspettare il decorso di questa febbre. Che però non decorre. La Pupattola è sempre più acciaccata, debole e mugolante. La febbre intanto stagna, da un minimo di 37.5° a un massimo di 37.9°
La sera alle 6, la Pupattola ha le guance che vanno a fuoco e non vuole fare altro che dormicchiarmi in braccio. La situazione è anomala. Thermo dichiara 37.9°. Ma io non posso più fidarmi, ho bisogno di certezze, e vado a cercarle altrove.

Tiro fuori da un baule in soffitta il vecchio arrugginito termometro a mercurio (beh, in realtà era pulitissimo e stava nella scatola dei medicinali come tutto il resto, ma detto così fa più scena). La Pupattola non fa resistenza, e si lascia infilare il termometro sotto il braccio per 5 minuti. A quel punto lo tiro fuori e cerco la colonna di mercurio intorno al numero 38.
Non c'è.
Com'è possibile?
Ma dove è andata?
Questo termometro è rotto.
38.5? Neanche.
Non funziona.
Salgo su con lo sguardo.
39.6°
Q-U-A-N-T-O-?-?-?-?-?
PORC*駰@#ò#@@[##/(&l=)içéç°l!!!

E fu così che la mia storia d'amore con Thermo finì, una sera d'inverno. Avrò sbagliato io? Avrà sbagliato lui? Forse avrei dovuto maneggiarlo in altro modo. Chissà. Forse avrebbe dovuto dirmelo, darmi qualche segnale che la misurazione poteva non essere andata a buon fine. Con lui è facile sbagliare, del resto, è così sensibile.
Chissà. Come tutte le storie d'amore che finiscono, non è mai colpa di uno solo.

E fu così che chiamai la Pediatra.

7 commenti:

  1. Oh come ti capisco!!!!
    Secondo il nostro termometro no-touch nostra figlia era perennemente "Morta" (temperatura tra i 32 e i 34 gradi)
    Quando era malata segnava dei flebili 36, 36,5...

    Noi adesso ci troviamo molto bene con i termoetri digitali a contatto... quelli fatti come il termometro a mercurio, ma col display al posto del ercurio... affidabili e precisi (fatta la doppia prova mercurio + digitale uno in un braccio e uno nell'altro)

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  2. Ciao Marica,
    ottima idea quella del blog sui consumi dei bambini! Per quanto riguarda il termometro io ho subito usato quello più semplice (ormai non li fanno più col mercurio, quindi uno di quelli digitali) per uso rettale (che poi funzionano anche sotto il braccio ma sono meno precisi). Agata non ha mai mostrato intolleranze particolari e a me sembra perfetto!
    Che dire...dietro al mercato dei bambini c'è un businness ignobile a mio parere. Ti fanno credere di non poter fare ameno di certe cose che risultano costose e destinate a perire velocemente...è il consumismo.
    Spero che nel tuo blog tratterai anche di oggetti destinati al riuso e al facile smaltimento, di fibre naturali e oggetti destinati alla mente...sarà la vita dei nostri piccoli a cambiare in base alle nostre scelte di oggi.
    Un abbraccio. Cecilia

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  3. Grazie mille! Infatti, l'abbiamo appena comprato, ma non ci fidiamo, ogni volta dice una cosa diversa e teoricamente io sono quasi sempre sotto i trentasei.

    Mi sa che questo cosino torna al posto dove l'ho comprato.

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  4. io a lungo ho continuato ad usare quelli a mercurio perchè poca fiduciosa dell'attendibilità di quelli digitali, poi sono passata a quello digitale della chicco che per essere veramente efficace devi misurarlo nel culetto. In questi giorni papolapiccola si è beccata bronchite, febbrone, otite e gastroenterite quindi piuttosto che torturarla con il termometro rettale ho ceduto alle mie diffidenze e ho comprato termomentro da fronte. Mi sono maledetta più volte perchè ho aspettato di arrivare in Francia per comprarlo giusto per complicarmi la vita in Farmacia ma alla fine sono tornata a casa con Thermoflash che mi è piaciuto perchè lo puoi tarare autonomamente. Effettivamente al primo confronto con il termometro abituale forniva un grado in meno, ma una volta tarato nel modo giusto ha più o meno rispettato le misurazioni del vecchio chicco digitale e di quello a mercurio da culetto

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  5. @biancume: ma quale, il pistolone? :D

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  6. @biancume è urgente ti prego dimmi come si tara sto thermoflash prima che lo butto nella spazzatura

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  7. Io non ricordo come si chiamasse quello con cui era arrivato a casa mio marito, era un affare digitale che misurava la temperatura da fronte, orecchio e ambiente, ma dopo qualche test svolto su di me (febbricitante) e sulla bimba non perfettamente in forma, ho capito che era una fetecchia mostruosa!!! Il giorno dopo l'ho rispedito in farmacia e ne ho comprato uno al supermercato di quelli "normali" ma con la punta flessibile che non sarà preciso come quelli al mercurio, ma non si inventa le temperature come l'altro!!!
    Vale

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